Palazzo Madama, 24 gennaio 2008.
domenica 27 gennaio, 2008.
Non è mia intenzione parlare di politica, dato che per mia scelta questo blog è luogo deputato a libri e affini.
A volte, però mi sono concesso una parentesi sull’arte.
Quando ho visto le scene del Senato di giovedì 24 gennaio mi è subito tornata in mente una celebre opera d’arte. Per la precisione è uno studio, un bozzetto per la famigerata Battaglia di Anghiari di Leonardo del 1503. Inutile parlare qui di un’opera presente in tutti i libri di storia dell’arte. Tuttavia, cito da Wikipedia:
I personaggi della scena, infatti, lottano instancabilmente per ottenere il gonfalone, simbolo della città di Firenze. La scena riflette il pensiero dell’Artista fondato su una visione pessimistica dell’uomo, che deve lottare per vincere le proprie paure.
3 commenti
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Si, Anghiari e tutto il resto della storia…..
Conosco; ma almeno non si sputavano addosso.
Quanti cavalletti regalerei, se non fosse che sarebbe solo una gestualità simbolica.
Comunque a quei tempi c’era in vigore la gogna e le grandi pire sulle piazze.
Ogni popolo ha il governo che si merita; vecchio modo di dire che, se vuole, un popolo può riappropriarsi della sua dignità.
Basta volerlo ed agire di consequenza.
Wikipedia… fantastica, il finale sul pensiero di Leonardo l’hanno preso da qualche sceneggiatore di Hollywood, che bella chiusa edificante.
Invece mi piace il tuo post, và che riconsidero in senso positivo il caos in parlamento, altro che espressione della nefandezza dell’animo umano, in realtà c’è un sotterraneo, sublime senso che trascende il mero gesto esteriore, per ricollegare il tutto ad un più alto ed etico significato culturale, meta-storico-artistico, e noi a criticare i politici, volevano solo farci partecipi di un pezzo della nostra cultura…
Chapeau!
Certo che va riconsiderata l’alta manifestazione delle passioni umane messa in scena in senato. Chi non ne rimarrebbe estasiato in muta ammirazione?