Libro dell’anno 2008
venerdì 12 dicembre, 2008.
Lo scorso hanno, agli esordi sul web, Eremoletterario propose sulla scia di Benjamin libri, la rubrica domenicale del direttore del TG1 Gianni Riotta, le nomination per assegnare il prestigioso riconoscimento di libro dell’anno. Anche quest’anno riproponiamo il sondaggio che tanto successo ha avuto, questa volta non appoggiandoci a siti esterni, pur sapendo che classifiche e nomination non sempre possono rivelare i libri che ci hanno appassionato durante i nostri 365 giorni di letture.
4 commenti
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Ciao! Ho giusto anche io pubblicato un post “simile”, diciamo…Per me il libro dell’anno è Sardinia Blues, ultimamente vado poco incontro ai “grandi successi”. Preferisco spulciare le librerie (intese spesso come il mobile che contiene i libri, a casa d’altri) e trovare spunti “diversi”.
E poi, non ho più tempo di leggere!!
Però sono i grandi successi che caratterizzano e segnano un anno, anche se poi come ricordavo la nostra storia di lettori ha poco a che fare con le classifiche di vendite. Nello stilare una classifica o eleggere il libro dell’anno è insito il rischio di cadere nello scontato, eppure dato che un anno finisce si dovranno anche tirare le somme, o no? Un valido esercizio per capire tendenze, anche se preferirei chiamarle traiettorie, e quindi dove stiamo andando e cosa per noi (a questo punto a livello collettivo) è stato/è significativo.
Personalmente ho apprezzato molto LA STRADA.
IL libro di LARSON ha avuto il merito di risvegliarmi dal topore autunnale con una storia avvincente e un personaggio femminile di gran fascino.
Uomini che odiano le donne mi incuriosisce, forse lo regalerò. Sto per terminare La solitudine dei numeri primi e se leggo anche quello di Zafon forse esprimerò anche io il mio voto. Al momento la situazione è, come dire, interlocutoria…