About me
Da un about me ci si aspetta sempre parecchio. Quante volte avrò la tentazione di modificare quello che ho scritto? Vorrei subito sgombrare il campo e precisare che non vivo in un mondo fatto di libri (anche se il “barone rampante” Cosimo è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti), al contrario credo di essere piuttosto concreto e razionale, insomma non passo le mie giornate a comporre i puzzle di Escher -come qualcuno ha fantasiosamente immaginato una volta saputo che studio storia. Ho ventinove anni -sono nato nel 1981- e leggo da quando a mio fratello maggiore regalarono Piccoli uomini. A lui donavano per la prima volta una cosa che non era un giocattolo! Sacrilegio! Dovevo fare qualcosa, quindi inizia a leggere il suo regalo. Direi che da questa miscela di invidia, curiosità e spirito di emulazione nacque la mia prima lettura. Del romanzo non ricordo niente, so solo che impiegai un’eternità a terminarlo. O per lo meno questa è la sensazione che mi è rimasta, mi piaceva avere questo librone davanti.
Da quando ebbi conquistato rigo per rigo il mistero del sillabario io non ebbi piacere più grande né consolazione più sicura del leggere.
Ho una laurea triennale in storia e sono alle prese con la mia tesi per la laurea magistrale. Non ho mai scritto (a parte tesi) e saggiamente preferisco rimanere da questa parte della barricata. Quindi continuo a leggere.

Alex Katz, Rowboat, 1966
In quinta elementare leggevo Sir Arthur Conan Doyle e i romanzi di Sherlock Holmes, a mio parere Il mastino dei Baskerville rimane, fra i suoi, insuperato. Poi durante le medie ho iniziato a divorare le opere di Stephen King, di cui ho letto all’incirca 30 fra romanzi e raccolte di racconti. Crescendo la percezione della grandezza di King che avevo si è ridimensionata. Questione di prospettive. Non disdegno a tutt’oggi di leggere un suo romanzo, ma quella sensazione di assuefazione mi attanaglia subito. Non voglio dire “letto uno, letti tutti”, ma se sei cresciuto leggendo il Re del brivido,tornarci su in età adulta vuol dire catapultarsi indietro e tornare teenager. Una cosa da fare, ma con una certa moderazione! Poi ho letto in maniera molto più casuale. Le uniche serialità che mi sono concesso sono state con Baricco e De Carlo (laureato in storia contemporanea, non a caso Di noi tre inizia con una discussione di laurea… in storia), letti fra gli ultimi anni del liceo e i primi di università. Adesso, ad essere sincero, non sopporto nessuno dei due. Ho letto i romanzi di Daniel Pennac e la saga dei Malaussene, i romanzi di John Fante e quelli di Gabriel Garcia Marquez, Calvino, Hesse, Murakami, Pynchon, Foster Wallace… Potrei andare avanti, ma l’importante è sapere quelli che ho apprezzato maggiormente e in ordine sparso sono:
- Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita
- Herman Hesse, Il lupo della steppa
- Haruki Murakami, A sud del confine a ovest del sole
- Jonathan Franzen, Le correzioni
- Paolo Volponi, Memoriale
- Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere
- David Foster Wallace, La scopa del sistema
- Richard Yates, Revolutionary Road
- Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine
- Thomas Pynchon, L’incanto del lotto 49
- Alessandro Baricco, Oceano mare
- Roberto Saviano, Gomorra
- Breece DJ Pancake, Trilobiti
Non sono comunque in grado di stilare una classifica poiché alcuni li ho letti tanto tempo fa. Non sono mi interessa dare dei voti o delle stelline e forse neanche mi piace. Preferisco cercare di esprimere un giudizio argomentandolo in maniera naturalmente personale.
Per ulteriori dettagli contact me.
I commenti si riferiscono al mio precedente About me (04/12/2007)









wow, il tuo si che è un about come si deve…terrò d’occhio il tuo blog, tratta un argomento che mi interessa particolarmente: ho iniziato a leggere a quattro anni e non ne ho ancora abbastanza!certo che sulla piccola lista che hai fatto qui sopra ne avrei di cose da dire…:)ancora complimenti.FedericA
Gli “About me” mi spaventano, per questo anche il mio è rimasto under construction per un bel pezzo… e non è detto che rimanga così!!! Le cose sulla piccola lista le devi dire! A presto
Idee chiare e un blog ricco, di una persona che sta creando l’humus (giusto) per la sua crescita intellettiva ed emotiva. Complimenti!
Grazie mille! Eh si, ci ho messo un pò a focalizzare sulle cose da scrivere, come impostare e il taglio da dare. Poi in realtà sono venute semplicemente da sole…
Salve!…e tu……come?????
Ciao! Che bella la tua presentazione! Io sto riflettendo sulla mia da più di un mese e sono lontanissima da un risultato accettabile…:-( E’ così difficile parlare di sè, descriversi, descrivere i propri interessi e le proprie aspirazioni… Complimenti! A presto!
Condivido con te la “liquidità” dell’about, da intendersi come non cristallizzato ma in continua costruzione. Io non ho ancora scelto una precisa “linea editoriale” circa i contenuti del mio blog, mi piace però chi come te ha le idee chiare (non mi piacciono invece Baricco e De Carlo
).
Di Murakami “A sud del confine…” non è uno dei miei preferiti, ho letto parecchio di quest’autore e mi hanno colpito “Dance, dance, dance”, “Norvegian Wood” e la raccolta di racconti “l’elefante scomparso” ha degli spunti interessanti.
Tra i libri preferiti potevi omettere “La Divina Commedia”, anche perchè nessuno crede che tu l’abbia letta e vissuta per int(i)ero.
Se fai questi giochini ti consiglio di inserire nella lista anche “Enciclopedia Britannica”!
Saluti caro, e buona lettura…
Effettivamente ho letto solo l’Inferno… Una precisazione dovuta.
Piuttosto che inserire l’Enciclopedia Britannica, preferisco cancellare la Divina Commedia.
Forse volevi suggerirmi un libro che manca, e questa cosa ti ha un pò colpito?
Non ho avuto tempo di scriverti, ma ci tenevo a dirti che mi ha fatto davvero piacere che tu abbia cambiato il titolo. E’ una bella cosa, scambiarsi le idee sulla madre letteratura, una cosa bellissima.
Ho da poco aggiunto una mia recensione – breve saggio – su “Il Maestro e Margherita” sul mio blog. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi, tu che hai uno sguardo così acuto. Il link è http://antonellalattanzi.blogspot.com/search/label/libri%20meravigliosi
Ti aspetto!
ciao, mi chiamo Marzia ed è il mio primo istante su un blog… li ho sempre guardati con sospetto e nn mi sono mai avvicinata così tanto fino a scrivere.
Ho però un desiderio, vorrei presentarti un libro, si intitola “La Scuola degli Dei” dell’autore Stefano E. D’Anna. Ti lascio il sito, e una frase che ho preso a caso e che è l’epitome di 400 pg scritte come un romanzo…
Il mondo è come tu lo sogni
„Tra sogno e realtà non c’è alcuna distanza né divisione. Così come non c‚è distanza tra essere e avere, tra credere e vedere ˆ enunciò il Dreamer ˆ Quello che un uomo sogna è già realtà. Ha bisogno solo di un pò di tempo perchè diventi visibile…
Dream + time = Reality
Il sogno si manifesta attraverso il tempo. E’ la limitatezza della nostra percezione che ha bisogno di tempo.
Il tempo è per l’uomo una vernice magica che rivela quello che altrimenti resterebbe invisibile ai suoi occhi.
Dietro tutto ciò che vedi e tocchi deve esserci il sogno per esistere… Un mondo meraviglioso o un mondo di dolore deve essere sognato perchè si realizzi.
Il sogno è la cosa più reale che ci sia, concluse il Dreamer.
Ma se il sogno ha questa capacità di creare il mondo, di trasformare tutto e ogni cosa, come mai non riesco a cambiare un atomo nella direzione che vorrei? chiesi dando sfogo alla mia frustrazione.
Il Suo sguardo volò lontano oltre le fiammelle dei grandi candelabri d’argento, oltre le pareti centenarie di Mas Anglada. Per lunghi istanti restò assorto, il mento poggiato sul palmo della mano sinistra, poi disse: Sii più sincero, più onesto con te stesso e realizzerai che dietro l’apparente volontà di voler cambiare la tua vita c’è la più ferma determinazione a volerla perpetuare così com’è.
The world is such because you are such.
Non esiste un mondo oggettivo, fisso, uguale per tutti… Il mondo è come tu lo sogni… E anche quello che ti appare negativo, distruttivo è solo il riflesso di un sogno conflittuale.
E per cambiare le cose che non vanno?
Cambia il sogno! E’ impossibile uscire dai solchi della ripetitività, della ricorrenza se non cambi il sogno.
Grazie per l’attenzione
Marzia
Sembra un buon inizio per superare la diffidenza nei confronti dei blog. Grazie per la tua segnalazione (prima o poi metterò una sezione apposita) e per la visita.
Quante letture che abbiamo in comune… Proprio stamane ho riletto il secondo libro della saga dei Malaussene “La fata carabina”.
Tornerò in questo blog, mi piace.
Ciao,
Claudia
Grande! A mio parere La prosivendola e La fata carabina sono i migliori della serie.
Grazie mille per la visita.
A presto
Mi sembra singolare che l’autore di un blog si consideri dall’altro lato della barricata rispetto agli scrittori. Mi hai incuriosito!
“Il Suo sguardo volò lontano oltre le fiammelle dei grandi candelabri d’argento, oltre le pareti centenarie di Mas Anglada”.
Mas Anglada, questa? http://lujo.com/rurallujo/casas/masiabisbal/
Navigando fra le onde del web mi sono piacevolmente incagliato in questo bel blog.
Sono Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía).
Volevo invitarti a visitare il mio blog ed eventualmente collaborare.
Se ogni giorno vorrai una lettera mi invierai a inparolesemplici@gmail.com
buona feste e a presto spero