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	<title>il Corriere della Letteratura &#187; Libri</title>
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	<description>Bollettino periodico di lettere, arti e aneddotica.</description>
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		<title>il Corriere della Letteratura &#187; Libri</title>
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		<title>Uno scrittore da (ri)scoprire</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 06:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axolotl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A leggerne la trama, si resta sorpresi che un romanzo come Seconda origine non sia mai approdato nella gloriosa collana “Urania”, dal momento che in esso si ritrovano molti degli archetipi della fantascienza classica: l’invasione aliena, la distruzione della vita sul pianeta Terra e il seguente tentativo, da parte dei superstiti, di sopravvivere in un ambiente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1559&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="0px !important;&quot; /&gt;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1560" title="Seconda origine - Manuel de Pedrolo" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2012/05/seconda-origine-manuel-de-pedrolo.jpeg?w=600" alt=""   /></a>A leggerne la trama, si resta sorpresi che un romanzo come <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8865640065/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8865640065">Seconda origine</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8865640065" alt="" width="1" height="1" border="0" /> </em>non sia mai approdato nella gloriosa collana “Urania”, dal momento che in esso si ritrovano molti degli archetipi della fantascienza classica: l’invasione aliena, la distruzione della vita sul pianeta Terra e il seguente tentativo, da parte dei superstiti, di sopravvivere in un ambiente diventato deserto e ostile. Di fatto, benché la stessa copertina (graficamente discutibile, com’è tradizione della comunque lodevole casa editrice Atmosphere) lo descriva come “la più grande storia di fantascienza scritta in Spagna”, gli elementi testuali e paratestuali inducono inevitabilmente il lettore a privilegiare un’interpretazione in chiave allegorica del romanzo.</p>
<p>Un breve cenno ai secondi: Manuel de Pedrolo, autore prolifico, poliedrico e ancora pressoché sconosciuto in Italia, subì durante gran parte della sua vita l’ostracismo del regime franchista -in parte per il suo uso del catalano, in parte per i contenuti della sua opera, che spaziavano dalla crime-novel alla fantascienza, a dimostrazione di una passione per la letteratura americana confermata del resto dalla sua attività di traduttore (Dos Passos e Faulkner, ma anche Sartre e Robbe-Grillet): elementi sufficienti per renderlo sospetto, agli occhi dei censori, di immoralità e ostilità al franchismo (chi mastica un po’ di catalano potrà trovare informazioni più esaurienti sulla vita e le opere dello scrittore sul sito della <a href="http://www.fundaciopedrolo.cat/?seccio=fun-Home" target="_blank">Fundaciò Pedrolo</a>).</p>
<p>In questo senso, che <em>Seconda origine</em> veda la luce nel 1973, durante gli ultimi spasmi del regime di Franco, non è elemento trascurabile. La storia di Alba e Dídac -lei ragazza quattordicenne equilibrata ed emancipata, lui bimbo di colore di appena nove anni-, unici sopravvissuti a un attacco alieno che ha sterminato pressoché interamente i mammiferi, è con ogni evidenza metafora della volontà di cancellare un passato di oscurità e ignoranza (il libro si apre con un’aggressione razzista ai danni di Dídac da parte di alcuni suoi coetanei) per costruire una nuova società/civiltà, conservando magari -come i due ragazzi cominceranno a fare dopo qualche tempo, ammassando libri e dipinti in garage e teatri- solamente le testimonianze più alte dell’opera umana, ossia le opere d’arte.</p>
<p>Non una genesi, dunque, ma una palingenesi, benché De Pedrolo faccia di tutto per sottolineare le ascendenze bibliche della vicenda, utilizzando lo stile quasi impersonale, descrittivo e paratattico dei racconti leggendari, e donando ad Alba e Dídac la consapevolezza, oltre che la speranza, di essere i nuovi progenitori del genere umano, identificandoli sin dalle prime pagine come novelli Adamo ed Eva (“Né l’uno né l’altra si vergognavano di essere nudi, lui perché era puro e la ragazza perché era sempre stata irreprensibile e in famiglia le avevano insegnato a non essere ipocrita”, p. 10) in un Eden alla rovescia, popolato di cadaveri e macerie.</p>
<p>Il fascino e il successo di <em>Seconda origine</em> derivano, con buona probabilità, dalla sua natura molteplice: un libro in cui sono protagonisti due adolescenti ma che è ben lontano dall’essere etichettabile come “narrativa per ragazzi”, opera di genere e allegoria socio-politica, romanzo di formazione e diario di viaggio, cronaca di un’esplorazione che si muove concentricamente, verso l’esterno -il progressivo allontanamento dei due personaggi dal piccolo villaggio di Benaura, in un viaggio che li condurrà dapprima a Barcellona, e poi lungo le coste italiane, dove incontreranno bellezza e orrore, amore e morte- e verso l’interno -la maturazione sentimentale, emotiva e fisiologica di Alba e Dídac, la presa di coscienza della realtà in cui loro e i loro figli si troveranno a vivere.</p>
<p>Il capitolo finale, in cui si rivela che il testo precedente è un dattiloscritto (da cui il titolo originale, <em>Mecanoscrit del segon origen</em>) risalente a più di settemila anni prima, funziona sia come elegante espediente metanarrativo, consentendo all’autore di prendere distanza -non senza ironia- dalla vicenda narrata e di chiarire alcuni aspetti narrativamente irrisolti (viene rivelata, ad esempio, l’identità degli aggressori alieni), e come nota di speranza: il mondo si è ripopolato, un nuovo tempo ha avuto inizio, l’umanità è riuscita a sopravvivere a una catastrofe e a costruire una nuova civiltà -migliore, si suppone, della precedente. Che De Pedrolo avesse o meno le facoltà di precognizione riconosciute ai più grandi scrittori di fantascienza, le sue conclusioni non erano errate: nel giro di un paio di anni dall’uscita del libro la morte di Francisco Franco avrebbe permesso alla Spagna di uscire da un lunghissimo periodo di isolamento e terrore, avviando il processo di (ri)costruzione di una società naturalmente ancora imperfetta, ma certamente più aperta, laica, tollerante, multiculturale.</p>
<br />Filed under: <a href='http://eremoletterario.com/category/libri/'>Libri</a>, <a href='http://eremoletterario.com/category/letteratura/recensione/'>Recensione</a> Tagged: <a href='http://eremoletterario.com/tag/catalano/'>catalano</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/manuel-de-pedrolo/'>Manuel de Pedrolo</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/seconda-origine/'>Seconda origine</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/eremoletterario.wordpress.com/1559/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/eremoletterario.wordpress.com/1559/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1559&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Qual è il miglior libro del 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 07:46:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I migliori libri del 2011.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1469&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2012/01/sled-dogs-canada_29839_600x450.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1472" title="Sled Dogs, (Canada)" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2012/01/sled-dogs-canada_29839_600x450.jpg?w=600&h=365" alt="" width="600" height="365" /></a>Per molti l&#8217;anno appena trascorso non è ancora stato archiviato. Altri, invece, pensano già alle <a href="http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/435716/" target="_blank">letture del 2012</a> -fra ultimi libri cartacei (Profezia Amazon) e ultimi giorni dell&#8217;umanità (Profezia Maya)-. Il New York Times ha stilato la lista dei <a href="http://multimedia.lastampa.it/multimedia/cultura-e-arte/lstp/105779/" target="_blank">100 migliori libri del 2011</a> ed è inutile sottolineare come molti di questi arriveranno in Italia solo quest&#8217;anno o forse il prossimo. Anche negli States però i libri italiani arrivano con un certo ritardo!<br />
Questo blog non si è spinto così in là nello spazio/tempo, né ha profetizzato alcunché. I lettori di eremoletterario hanno votato i migliori libri del 2011 fra quelli presenti in una lista di <a href="http://wp.me/p9g5K-nl" target="_blank">10 suggerimenti</a>.</p>
<p><strong>Miglior libro italiano 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807018551/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8807018551">I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8807018551" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Erri De Luca (24%),</li>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8854131946/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8854131946">IL MERCANTE DI LIBRI MALEDETTI</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8854131946" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Marcello Simoni, ex aequo con <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806211137/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8806211137">MARE AL MATTINO</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8806211137" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Margaret Mazzantini (12%),</li>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817052981/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8817052981">I MENU&#8217; DI BENEDETTA</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8817052981" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Benedetta Parodi, ex aequo con <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8807018624/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8807018624">MR GWYN</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8807018624" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Alessandro Baricco (9%).</li>
</ol>
<p><strong>Miglior libro non italiano 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806203797/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8806203797">1Q84</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8806203797" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Haruki Murakami (26%),</li>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/880619111X/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=880619111X">LIBERTA&#8217;</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=880619111X" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Jonathan Franzen (18%),</li>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8811686628/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8811686628">IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8811686628" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Clara Sánchez (12%).</li>
</ol>
<p><strong>Migliori blog di libri, recensioni e letteratura del 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.diunlibro.it/" target="_blank">La magia di un libro</a>  (51%),</li>
<li><a href="http://www.finzionimagazine.it/" target="_blank">Finzioni</a> (24%),</li>
<li><a href="http://taccuinoallidrogeno.wordpress.com/" target="_blank">Taccuino all&#8217;idrogeno</a> (4%).</li>
</ol>
<p>Per concludere alcuni lettori hanno evidenziato l&#8217;assenza del romanzo <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806209086/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8806209086">La bambina di neve</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8806209086" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Eowyn Ivey nella lista di libri suggeriti, mi pare dunque doveroso citarlo.</p>
<br />Filed under: <a href='http://eremoletterario.com/category/libri/'>Libri</a>, <a href='http://eremoletterario.com/category/libri/libro-dellanno/'>Libro dell'anno</a> Tagged: <a href='http://eremoletterario.com/tag/1q84/'>1Q84</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/erri-de-luca/'>Erri De Luca</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/haruki-murakami/'>Haruki Murakami</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/i-pesci-non-chiudono-gli-occhi/'>I pesci non chiudono gli occhi</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/miglior-libro-2011/'>miglior libro 2011</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/migliori-libri-del-2011/'>migliori libri del 2011</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/eremoletterario.wordpress.com/1469/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/eremoletterario.wordpress.com/1469/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1469&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quando non regalare un libro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EDN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri da regalare a Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Natale si avvicina e, anche se il fenomeno è meno evidente rispetto agli scorsi anni, aumenta la necessità di acquistare e consumare. Il regalo, questo atroce nemico, sorge dalle nebbie del nostro riposo per spingerci verso i territori già conosciuti &#8211; e temuti &#8211;  dell&#8217;etichetta, della scelta e del disagio. Naturalmente in quanto lettori la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1447&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Natale si avvicina e, anche se il fenomeno è meno evidente rispetto agli scorsi anni, aumenta la necessità di acquistare e consumare. Il regalo, questo atroce nemico, sorge dalle nebbie del nostro riposo per spingerci verso i territori già conosciuti &#8211; e temuti &#8211;  dell&#8217;etichetta, della scelta e del disagio. Naturalmente in quanto lettori la prima cosa che ci viene in mente è <strong>comprare libri per i nostri cari</strong>.<br />
Regalare un libro parte dalla premessa sempre pericolosa del dono, quella classica premessa del &#8220;siccome piace a me, a te piacerà anche di più&#8221;. Peccato che non sia sempre così, giacché la nostra passione per i libri non deve essere imposta alle persone, che forse non hanno lo stesso interesse per la parola scritta. Anche se lo avessero, chi garantisce che i nostri gusti coincidano? Inoltre, oggi sorge un ulteriore difficoltà: devo regalare un libro in formato <strong>elettronico o cartaceo</strong>? Dare uno tomo di un migliaio di pagine a qualcuno che si addormenta con il suo e-reader fra le mani può essere una scelta poco sensata. Lo stesso dicasi per alcuni generi (giardinaggio, esoterismo, allevamento di cani) che potrebbero essere inadeguati per i nostri amici, conoscenti e parenti, per quanto a noi piacciano da impazzire.<br />
Forse dovremmo prendere in considerazione alcune <strong>regole base</strong>.</p>
<p>In primo luogo vanno categoricamente <strong>evitati i libri di auto-aiuto</strong>. È possibile che <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875078475/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8875078475">The secret &#8211; il segreto</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8875078475" alt="" width="1" height="1" border="0" /> </em>abbia cambiato la tua vita, però regalare a una persona malata un&#8217;opera che assicura che siamo la manifestazione dei nostri desideri (incluse disgrazie personali e malattie) probabilmente non è una decisione saggia. Il momento personale che attraversiamo è unico e non trasferibile, quel libro magico che ha segnato la tua esistenza non è necessariamente vitale per un&#8217;altra persona (con questo vanno evitati anche i libri con sfumature politiche e/o religiose). Né è consigliabile regalare libri a studenti universitari: c&#8217;è sempre la possibilità che il vostro regalo gli faccia ricordare il tempo limitato che ha a disposizione per leggere ciò che vuole veramente, al di là della bibliografia obbligatoria per la sua carriera. Il libro può anche causare autentici disastri all&#8217;interno della vita di coppia, ciò che per uno dei due può essere romantico, trascendente e indimenticabile, per l&#8217;altro può essere stucchevole, banale e noioso. portando a scontri affatto desiderabili. D&#8217;altra parte nel complicato mondo del libro regalo esistono solo due destinatari da incubo: <strong>quello che ha letto tutto </strong>(e lo ha in differenti edizioni, arrivando a sentirsi insultato dal fatto che la tua è un&#8217;edizione economica con traduzione pessima); e quello che non legge mai. In entrambi i casi il regalo deve implicare che uno ha dedicato un certo tempo alla riflessione sull&#8217;interesse che avrebbe potuto generare nella persona che lo riceve, perché il libro riflette,quasi tanto come gli altri regali complessi come la musica o il profumo, una decisione elaborata misurata sul gusto dell&#8217;altra persona. In sintesi, regalare un libro è regalare cultura, regalare una avventura, regalare un sogno. È anche, però,  esporsi al disastro, all&#8217;offesa, all&#8217;umiliazione. Regaleremo libri per Natale: si, però non un libro qualsiasi. Regaliamo l&#8217;opera perfetta per quella persona. E se no, sempre ci rimarranno i cioccolatini.<em><br />
</em></p>
<br />Filed under: <a href='http://eremoletterario.com/category/letteratura/'>Letteratura</a>, <a href='http://eremoletterario.com/category/libri/'>Libri</a> Tagged: <a href='http://eremoletterario.com/tag/libri-da-regalare-a-natale/'>Libri da regalare a Natale</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/natale-2011-libri/'>natale 2011 libri</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/eremoletterario.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/eremoletterario.wordpress.com/1447/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1447&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">emmanuele81</media:title>
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		<title>I migliori libri ed i migliori blog sui libri del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 08:21:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Libro dell'anno]]></category>
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		<category><![CDATA[migliori libri italiani 2011]]></category>
		<category><![CDATA[migliori libri stranieri 2011]]></category>
		<category><![CDATA[vota libro 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lettore può votare il miglior libro italiano, il miglior libro non italiano e il miglior blog sui libri del 2011 fra quelli presenti nella lista proposta dalla redazione. In alternativa si possono aggiungere le proprie preferenze se non presenti.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1420&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-1432 alignright" title="libro dell'anno 2011" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/12/libro-dellanno-2011.png?w=389&h=352" alt="" width="389" height="352" /></p>
<p>Negli ultimi anni il <strong>mondo dell&#8217;editoria</strong> ha &#8220;scoperto&#8221; internet e il suo volto sociale. Il libro digitale ha attirato l&#8217;attenzione dei principali mezzi di comunicazione, dei giornalisti e delle case editrici sulla possibilità di condividere l&#8217;esperienza del lettore, della lettura ed il libro stesso. &#8220;Su <strong>Twitter</strong>, che è uno dei canali più utilizzati nel mondo editoriale, si trovano migliaia di profili di autori&#8221; sostiene <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=285&amp;ID_articolo=96" target="_blank">Giuseppe Granieri</a>, che con altrettanta lucidità ha individuato una fondamentale svolta: gli editori hanno compreso che &#8220;il loro mestiere non è più fare libri, ma produrre <em>content&#8221;</em>. Questa mi sembra l&#8217;indubitabile verità di questo 2011 ed una ulteriore sfida per l&#8217;anno venturo.</p>
<p>L&#8217;interesse del lettore va dunque catturato grazie a contenuti principalmente interessanti e interattivi che ci vengono forniti da autori e case editrici, o addirittura da giornali come ha fatto il Corriere della Sera con <a href="http://lettura.corriere.it/" target="_blank">LaLettura</a> e il suo club on line. In tutto questo gran parlare di temi e argomenti librari e libreschi sgomita anche questo blog. Come ogni anno è arrivato allora il momento di tracciare un bilancio sull&#8217;annata editoriale. Tocca ai nostri lettori (e non) scegliere il miglior <strong>libro italiano</strong>, il miglior <strong>libro non italiano </strong>e il miglior <strong>blog sui libri</strong> di questo <strong>2011</strong>. Abbiamo avuto anni in cui alcuni romanzi vincevano con margini ampissimi, vedere <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804554509/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8804554509">Gomorra</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8804554509" alt="" width="1" height="1" border="0" /></em> e <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804589655/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8804589655">La solitudine dei numeri primi</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8804589655" alt="" width="1" height="1" border="0" /></em>, altre annate come la scorsa sono state caratterizzate da incertezza e scarti minimi.</p>
<p>Proponiamo dieci titoli per ogni categoria, ma è possibile anche esprimere una preferenza aggiungendola nell&#8217;apposito spazio. Per ogni categoria si possono esprimere fino ad un massimo di tre preferenze. Non è possibile votare più volte con lo stesso computer, quindi siate lucidi al momento di esprimere la vostra preferenza. Le urne sono aperte fino alle 23.59 del 31/12/2011.<span id="more-1420"></span><!--partecipa al sondaggio...--></p>
<a name="pd_a_5751912"></a>
<div class="PDS_Poll" id="PDI_container5751912" data-settings="{&quot;url&quot;:&quot;http:\/\/static.polldaddy.com\/p\/5751912.js&quot;}" style="display:inline-block;"></div>
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<a name="pd_a_5752254"></a>
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			<media:title type="html">libro dell&#039;anno 2011</media:title>
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		<title>Il desiderio inespresso di diventare normali</title>
		<link>http://eremoletterario.com/2011/12/04/due-di-briscola/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 08:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EDN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosando Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Due di briscola]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Legni]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione di Due di briscola di Franco Legni, Curiosando Editore, settembre 2011.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1402&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è affatto semplice trovare una voce nuova, ma allo stesso tempo familiare nella letteratura italiana delle ultime due decadi. Ammaniti e Benni &#8211; con modalità diverse &#8211; hanno raccontato la società italiana multiforme e variegata, ma con il tempo hanno creato stereotipi divertenti come i tanti personaggi di Carlo Verdone. A volte descriviamo una persona utilizzando proprio quelle caricature, figure che ormai sono standardizzate e non riflettono più la realtà o parte di essa. Franco Legni autore di<em> <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8890499036/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8890499036">Due di briscola</a> </em>cerca con i suoi personaggi di attualizzare alcuni di quei caratteri che, negli ultimi tempi, hanno assunto il porlveroso ruolo di macchiette.</p>
<p><img class="alignright  wp-image-1403" title="Franco Legni" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/12/franco-legni.jpg?w=432&h=324" alt="" width="432" height="324" />Nichi Moretti, trentacinquenne avvocato, viene rinchiuso in galera per spaccio di droga, istigamento alla prostituzione e riciclaggio. Lo stesso personaggio racconta di essere stato accusato da altri criminali e con piglio sarcastico narra della sua vita da galeotto, ma il quadro cambia repentinamente quando approfitta di un permesso per darsi alla fuga. Nichi non si pone molte domande, il suo unico scopo è la libertà che crede di aver trovato a Barcellona presso il tugurio dove vivono alcuni parenti del suo principale accusatore. Nella città catalana però si trova invischiato nuovamente con il mondo del crimine e della prostituzione. Il protagonista non fa davvero nulla per redimersi, nemmeno dopo aver rischiato la vita per una bizzarra overdose. Trascorre così, steso in una vasca da bagno, un tempo indefinito, facendo conoscenza con i clienti della prostituta che lo ospita e con i rumori e i miasmi degli stessi e degli altri inquilini della casa. A poco a poco il fondo della vasca diventa una sorta di lettino da psicologo al contrario: qui Nichi, steso, ad ascoltare il peso interiore &#8211;  e delle interiora &#8211; dei suoi pazienti. Ma il passato è dietro l&#8217;angolo e porta con se il dolore di un rifiuto e di un tradimento. Sulle sue tracce si è messo Biancaneve, lo spacciatore di colore che lo aveva accusato e spedito in galera.</p>
<p>Da questo quadro confuso, divertente, tragicomico e all&#8217;apparenza inconcludente spiccano le voci degli altri personaggi che reclamano a gran voce la libertà di essere ciò che sono e sentono di essere. Ognuno racconta la sua versione con le proprie verità e le tante bugie, dando un ritmo frammentato e incalzante al puzzle che si viene man mano ricomponendo. Apparentemente sembra che nessuno si curi di essere la carta più insignificante nel gioco della briscola, ma alla fine l&#8217;insopprimibile desiderio salta fuori: &#8220;prima o poi succederà anche a noi di diventare normali.&#8221;</p>
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			<media:title type="html">Franco Legni</media:title>
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		<title>Storie vere</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:26:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Maria Giuseppina, una donna torinese di 53 anni, nubile e senza figli, è stata arrestata il 9 novembre dai carabinieri del comando provinciale in seguito alla segnalazione di un addetto del supermercato Carrefour. Nella borsa aveva diciannove volumi appena trafugati dal bancone libri, tra cui: Le prime luci del mattino di Fabio Volo, La setta degli angeli di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1381&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://plus.google.com/118138150919870574071"><img class="alignleft size-full wp-image-1385" title="Marge-Be-Not-Proud-Stealing" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/11/marge-be-not-proud-stealing.jpeg?w=600" alt=""   /></a>Maria Giuseppina, una donna torinese di 53 anni, nubile e senza figli, è stata arrestata il 9 novembre dai carabinieri del comando provinciale in seguito alla segnalazione di un addetto del supermercato Carrefour. Nella borsa aveva diciannove volumi appena trafugati dal bancone libri, tra cui: <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804613890/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8804613890">Le prime luci del mattino</a></em><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8804613890" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Fabio Volo,<em> <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8838925895/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8838925895">La setta degli angeli</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8838925895" alt="" width="1" height="1" border="0" /></em> di Andrea Camilleri,<em> <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817052086/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8817052086">Silenzio dell&#8217;onda</a></em><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8817052086" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di Gianrico Carofiglio e <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806204254/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8806204254">Tre atti e due tempi</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8806204254" alt="" width="1" height="1" border="0" /> </em>di Giorgio Faletti. L&#8217;ammontare della refurtiva calcolato dai carabinieri ha raggiunto un totale di 229,24 euro.<br />
Per Giuseppina è il quattordicesimo furto di libri dal 2002. I romanzi trafugati provenivano sempre dagli scaffali dei best seller.</p>
<br />Filed under: <a href='http://eremoletterario.com/category/libri/'>Libri</a> Tagged: <a href='http://eremoletterario.com/tag/best-seller/'>best seller</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/classifica-dei-libri/'>classifica dei libri</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/eremoletterario.wordpress.com/1381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/eremoletterario.wordpress.com/1381/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1381&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dieci, cento, mille semplici punti di svolta</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 09:31:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Malcolm Gladwell]]></category>
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		<category><![CDATA[The New Yorker]]></category>

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		<description><![CDATA[L'espressione non dovrebbe essere considerata in termini negativi. Il cerotto è una soluzione economica, conveniente e assai versatile per una serie notevole di problemi. Nella loro storia, i cerotti hanno probabilmente permesso a milioni di persone di continuare a lavorare, cucinare o camminare quando altrimenti sarebbero state costrette a smettere. La soluzione del cerotto, in effetti, è la migliore, perché offre un rimedio con un impiego minimo di fatica, di tempo e di soldi. Questo genere di soluzioni risveglia, ovviamente, in noi un istintivo disprezzo. Abbiamo la sensazione che le vere risposte a un problema devono essere complete, che la virtù consiste nell'applicazione caparbia e indiscriminata di uno sforzo, che solo la calma e la costanza vinceranno la gara. Il problema, naturalmente, è che l'applicazione indiscriminata di uno sforzo non è sempre possibile; a volte abbiamo bisogno di una scorciatoia comoda, ci serve un modo di ottenere molto con poco, e questa in definitiva è l'essenza di tutti i punti critici.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1298&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804593784/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8804593784"><img class="alignleft size-full wp-image-1325" title="malcolm-gladwell" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/10/malcolm-gladwell-slice-01.jpg?w=600&h=200" alt="" width="600" height="200" /></a>Nel suo libro <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817014303/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8817014303">Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8817014303" border="0" alt="" width="1" height="1" /> </em>l&#8217;autore canadese Malcolm Gladwell racconta e chiarisce come tendenze di ogni tipo possano assumere nuove forme e avere svolte improvvise. Questi possono essere cambi generali nei comportamenti sociali, un&#8217;idea o una moda. Perché alcuni trends attecchiscono ed altri no? Cosa rende un particolare marchio di scarpe sportive un prodotto da possedere assolutamente? Come possono le persone scoprire una moda e partecipare ad essa? La questione può essere ridotta semplicemente al bisogno di seguire e riconoscersi nelle persone che frequentiamo?</p>
<p>Nel suo lavoro, Gladwell esplora il momento in cui qualcosa diviene comune e come si diffondono i prodotti, le idee, i messaggi e le abitudini sociali. Il sociologo canadese studia il modo in cui si sviluppano e scoppiano i trends scorgendo un andamento similare a quello delle malattie e delle epidemie.</p>
<p>Le epidemie, come le tendenze, nascono con poco, forse anche da una singola persona con un virus, poi esplodono rapidamente finché non raggiungono l&#8217;intera popolazione comparendo ovunque. Infine diminuiscono gradualmente o si estinguono all&#8217;improvviso. Gladwell ci mostra come questi cambiamenti non avvengono in maniera graduale e pacifica, ma spesso in un solo drammatico momento. Il giornalista del <a href="http://www.amazon.it/gp/product/1439168741/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=1439168741">New Yorker</a><img style="border:none!important;margin:0!important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=1439168741" border="0" alt="" width="1" height="1" /> identifica tre tipi di persone capaci di influenzare lo sviluppo di queste epidemie sociali:</p>
<p>I <strong>connettori</strong> sono le persone che in una comunità hanno un ampio circolo sociale. Questi conoscono un numero di persone superiore alla media ed amano presentare amici ad altri amici o conoscenti. Inoltre le persone che conoscono provengono da differenti livelli sociali, culturali, professionali ed economici.</p>
<p>Gli <strong>esperti di mercato</strong> sono quegli individui con sorprendenti cognizioni o particolarmente esperti in un settore. Questi sono predisposti a trasmettere il loro sapere agli altri. Gli esperti di mercato raccolgono e ordinano le informazioni e sono primi a rendere visibili i nuovi trends.</p>
<p>I <strong>venditori</strong>, infine, sono quegli individui carismatici capaci di grandi doti di negoziazione. Non hanno un vero e proprio potere sulle persone, quanto una sorta di influenza. Essi sono influenti perchè le persone desiderano imitarli.</p>
<p>Gladwell nel suo libro riesce a presentare le idee più complesse con una semplicità contagiosa e uno stile chiaro, tutto sembra alla portata della nostra comprensione grazie ai mille esempi presi dalla storia e dall&#8217;attualità. <em>Il punto critico</em> non è solo rivolto agli addetti ai lavori o a chi studia l&#8217;origine sociale dei trends, ma è una lettura che fa pensare, offre una nuova prospettiva sulle nostre potenzialità e finalmente ci invita a ristrutturare la nostra concezione del mondo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Soluzione cerotto&#8221;</p>
<p>L&#8217;espressione non dovrebbe essere considerata in termini negativi. Il cerotto è una soluzione economica, conveniente e assai versatile per una serie notevole di problemi. Nella loro storia, i cerotti hanno probabilmente permesso a milioni di persone di continuare a lavorare, cucinare o camminare quando altrimenti sarebbero state costrette a smettere. La soluzione del cerotto, in effetti, è la migliore, perché offre un rimedio con un impiego minimo di fatica, di tempo e di soldi. Questo genere di soluzioni risveglia, ovviamente, in noi un istintivo disprezzo. Abbiamo la sensazione che le vere risposte a un problema devono essere complete, che la virtù consiste nell&#8217;applicazione caparbia e indiscriminata di uno sforzo, che solo la calma e la costanza vinceranno la gara. Il problema, naturalmente, è che l&#8217;applicazione indiscriminata di uno sforzo non è sempre possibile; a volte abbiamo bisogno di una scorciatoia comoda, ci serve un modo di ottenere molto con poco, e questa in definitiva è l&#8217;essenza di tutti i punti critici.</p>
<p>Malcolm Gladwell, <em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8817014303/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ilcorridellal-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8817014303">Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti</a><img src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=ilcorridellal-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8817014303" border="0" alt="" width="1" height="1" />, </em>BUR, Milano, 2009, pp. 298-299.</p></blockquote>
<br />Filed under: <a href='http://eremoletterario.com/category/libri/'>Libri</a>, <a href='http://eremoletterario.com/category/letteratura/recensione/'>Recensione</a> Tagged: <a href='http://eremoletterario.com/tag/il-punto-critico-i-grandi-effetti-dei-piccoli-cambiamenti/'>Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/malcolm-gladwell/'>Malcolm Gladwell</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/scienza/'>Scienza</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/sociologia/'>Sociologia</a>, <a href='http://eremoletterario.com/tag/the-new-yorker/'>The New Yorker</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/eremoletterario.wordpress.com/1298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/eremoletterario.wordpress.com/1298/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1298&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Luce protagonista</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EDN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Elizabeth Strout]]></category>
		<category><![CDATA[Olive Kitteridge]]></category>
		<category><![CDATA[postaweek2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione del "romanzo in racconti" Olive Kitteridge (2008) di Elizabeth Strout, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2009.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1170&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_1171" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1171" title="Alex Katz, &quot;Ada&quot; (Oil on canvas, 2008) " src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/02/alex-katz-ada-2008-oil-on-canvas.jpg?w=600" alt="Alex Katz, &quot;Ada&quot; (Oil on canvas, 2008) "   /><p class="wp-caption-text">Alex Katz, Ada, oil on canvas, 2008.</p></div>
<p></em></p>
<p><em>Olive Kitteridge</em> di Elizabeth Strout è senz&#8217;altro uno dei migliori libri dell&#8217;ultimo decennio. Pubblicato negli States nel 2008 e vincitore l&#8217;anno seguente del Premio Pulitzer per la narrativa, il romanzo scritto in forma di racconti narra a più voci la vita di una maestra di matematica in pensione. Olive vive a Crosby nel Maine (lo stesso Stato di Castle Rock per intenderci) con il marito Henry farmacista: credente, paziente e gentile con le persone della comunità. La protagonista viene sbozzata capitolo dopo capitolo nei racconti, a volte solo tangenti, della vita di alcuni personaggi della cittadina. Ricorrono alcuni temi quali: il suicidio, il matrimonio e le relazioni familiari tanto da poter essere accostato a <em>Le correzioni</em> di Johnatan Franzen. La protagonista appare come una donna comune, che sa tutto di tutti, ha paura di essere abbandonata dal suo unico figlio Cristopher e ha mille pregiudizi che in realtà tutti hanno ma in realtà nascondono. Olive al contrario non fa nulla per mascherare gli eccessi della sua personalità e scontrandosi quindi sempre con le persone a lei più care. Le persone che l&#8217;hanno conosciuta per poco come i suoi ex-alunni, invece, sembrano aver colto in lei una forza e una passione per la vita che gli altri non sono stati in grado di percepire. Le difficoltà, gli amori e le incertezze rendono vera e pienamente vissuta anche l&#8217;esistenza di una settantenne. Elizabeth Strout narra le vicende dei suoi personaggi con una scrittura lieve e poetica, la luce riempie ogni pagina e ogni scena. L&#8217;illuminazione solare viene descritta in tutti i momenti della giornata, rendendo l&#8217;ambientazione del New England sospesa e malinconica. In ogni casa e in ogni emozione filtrano questi raggi, un po&#8217; come le influenze e le scelte di Olive. In uno dei racconti più belli <em>Nave in bottiglia</em>, la giovane Winnie abbandonata sull&#8217;altare non si da pace mentre la madre cerca di tenere a distanza il fidanzato colpevole di indecisione. La giovane ricorda le parole finalmente illuminanti della sua ex-insegnante (Olive): «Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi.» Si decide quindi a scappare di casa con la complicità dalla sorella minore Julie, che resta paziente spettatrice della monotonia familiare. Il patrigno costruisce da tempo in garage una barca che però si rivelerà più grande dell&#8217;imboccatura del locale, rimanendo chiusa come una grande nave in bottiglia, metafora dell&#8217;esistenza di Julie e di molti rapporti familiari viziati dall&#8217;accidia.</p>
<blockquote><p>Quello che i giovani non sanno, pensò Olive mentre si sdraiava accanto a quell&#8217;uomo, con la mano di lui sulla spalla, sul braccio; oh, quello che i giovani non sanno. Non sanno che i corpi anziani, rugosi e bitorzoluti sono altrettanto bisognosi dei loro corpi giovani e sodi, che l&#8217;amore non va respinto con noncuranza, come un pasticcino posato assieme ad altri su un piatto passato in giro per l&#8217;ennesima volta. No, se l&#8217;amore era disponibile, lo si sceglieva, o non lo si sceglieva. E se il piatto di Olive era stato pieno della bontà di Henry e lei lo aveva trovato gravoso, limitandosi a mangiucchiare qualche briciola alla volta, era perchè non sapeva quello che tutti dovrebbero sapere: che sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l&#8217;altro.</p></blockquote>
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		<title>Tante verità per il dramma di un “uomo solo”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 09:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EDN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[La scomparsa di Majorana]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Sciascia]]></category>
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		<description><![CDATA[Leonardo Sciascia nel 1975 pubblica La scomparsa di Majorana, un’inchiesta storica dedicata alla fine misteriosa del celebre fisico catanese del gruppo Fermi Ettore Majorana. Si tratta di un racconto-inchiesta, un genere che l’autore mostra di prediligere e che adotta anche per altri libri come: Morte dell&#8217;inquisitore 1964, fondata su documenti d’archivio relativi al monaco racalmutese [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1153&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1156" title="majorana" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/02/majorana.jpg?w=600" alt=""   />Leonardo Sciascia nel 1975 pubblica <em>La scomparsa di Majorana</em>, un’inchiesta storica dedicata alla fine misteriosa del celebre fisico catanese del gruppo Fermi Ettore Majorana.</p>
<p>Si tratta di un <em>racconto-inchiesta, </em>un genere che l’autore mostra di prediligere e che adotta anche per altri libri come: <em>Morte dell&#8217;inquisitore</em> 1964, fondata su documenti d’archivio relativi al monaco racalmutese Diego La Matina, condannato come eretico dall’Inquisizione spagnola, <em>Atti relativi alla morte di Raymond Roussel</em> 1971, un piccolo libro dove si cerca di risolvere il mistero della morte a Palermo dello scrittore francese, <em>I pugnalatori</em> 1976, ambientato a Palermo nel 1862 ma, che è un chiaro riferimento alla “strategia della tensione” degli anni Sessanta e Settanta e <em>L’affaire Moro</em> 1978. I contorni di questo genere letterario risalgono a <em>La storia della colonna infame</em> di Alessandro Manzoni, dal quale Sciascia riprende l’uso del documento letterario, giornalistico o d’archivio inserito e analizzato nel tessuto narrativo. Questo confronto con il documento e la testimonianza da interrogare senza preconcetti è ciò che affascina lo scrittore. Lo stile, anche in questa opera, è lapidario e raziocinante, chiaro e puntuale, pronto a farsi sottilmente ironico e a inalzarsi nella misura in cui il ragionamento si fa più sofisticato. Lo scrittore non disdegna un amaro sarcasmo nel momento in cui la verità si vede ostacolata e la ragione non viene ascoltata.</p>
<p>Partendo proprio dai carteggi dell’epoca, Sciascia ci mostra la nuda realtà dei fatti e dall’analisi di questi documenti ci propone la sua verità, per sua stessa ammissione multiforme e non univoca. Il libro si apre con una lettera di Giovanni Gentile indirizzata ad Arturo Bocchini, all’epoca capo della polizia, in cui il senatore esprime una calorosa raccomandazione affinché non si lasci nulla di intentato per la ricerca del fisico da poco scomparso. Sono i parenti, ovviamente, e le persone che hanno riconosciuto in Majorana il genio; come Fermi, a premere perché non si archivi il caso. La tesi che sostengono è quella che il professore si sia ritirato a vivere in un convento per un suo desiderio di solitudine. L’interessamento di personaggi pubblici di peso come il senatore Gentile non produce sostanziali cambiamenti nell’atteggiamento della polizia che, indotta dalle lettere che il professore ha lasciato prima di sparire, continua a vedere nel caso un semplice suicidio. Nel documento indirizzato alle questure di Palermo e di Napoli che richiede un supplemento di indagine, vi è insita una chiusura del caso, perché, tramite un linguaggio che “allude” e “prescrive”, è indicato anticipatamente il risultato scontato dell’indagine. A nulla servirà neanche l’interessamento dello stesso Mussolini, spinto più dalle suppliche della madre di Majorana che dalla lettera di Enrico Fermi.<span id="more-1153"></span></p>
<p>Seguendo ancora le tracce che ha lasciato il grande fisico, Sciascia cerca di ricostruirne il carattere e la sua storia personale. Timido, schivo e inadatto, il giovane Majorana, dopo aver terminato senza difficoltà e con pieni voti i suoi studi alla Facoltà di Fisica di Roma, continua le sue ricerche all’interno dell’Istituto di Fisica di Via Panisperna. Qui entra in contatto con Enrico Fermi con cui si stabilisce un rapporto distaccato e critico a causa di un inconscio antagonismo.</p>
<blockquote><p>Come tutti i siciliani <em>buoni,</em> come tutti i siciliani migliori, Majorana non era portato a far gruppo, a stabilire solidarietà e a stabilirvisi (sono i siciliani peggiori quelli che hanno il genio del gruppo, della <em>cosca</em>)<a href="#_ftn1">[1]</a>.</p></blockquote>
<p>All’interno del gruppo dei “ragazzi di Via Panisperna”, si distingue per la sua precocità e per il suo possedere, a differenza di altri, la scienza come un fatto di natura. Sciascia lo accosta ad altri precoci geni della letteratura come Stendhal che prima di riversare il frutto della loro mente  cercano di “trattenersi”. Così Majorana, nonostante avesse pensato e calcolato prima che Heisenberg la pubblicasse, la teoria, che da questi prese il nome, del nucleo fatto di neutroni e protoni, cerca di minimizzare la sua scoperta e, anzi, ne fa carta straccia. Ed è proprio dall’incontro con il fisico tedesco, promosso da Enrico Fermi, che si può notare un sensibile cambiamento nel carattere e nel comportamento di Majorana. Nel gennaio del 1933 si reca a Lipsia dove entra in contatto con molti fisici del nord, ma stando alle lettere che invia alla madre, è proprio Werner Heisenberg a colpirlo maggiormente con la sua simpatia e disponibilità. Dei numerosi colloqui che i due hanno avuto ovviamente non ci restano testimonianze, certo è che avranno parlato di fisica nucleare e, con ogni probabilità, delle implicazioni etiche e morali che apportano alcune scoperte,</p>
<blockquote><p>Heisenberg viveva il problema della fisica, la sua ricerca di fisico, dentro un vasto e drammatico contesto di pensiero. Era per dirla banalmente, un filosofo.<a href="#_ftn2">[2]</a></p></blockquote>
<p>L’autore, proprio qui, comincia a gettare luce su quello che potrebbe aver percepito l’animo sensibile e la mente geniale di Majorana. Sicuramente il fisico, come i grandi dell’antichità, non era alieno a speculazioni filosofiche, tutto sta nel comprendere quanto può aver intuito, o quanto può essere stato intimorito dai confini della fisica cui si sentiva prossimo. Confini in cui lui potrebbe aver visto un baratro per umanità.</p>
<p>Majorana, tornato a Roma in agosto, ricerca volontariamente una solitudine quasi eremitica. Laura Fermi attribuisce il suo cambiamento nella maniera di frequentare l’Istituto di Fisica, al tragico processo intentato contro uno zio del fisico, ma i fratelli lo escludono nel modo più deciso. Per quattro anni raramente esce di casa, ad un certo punto smette di andare all’Istituto e con le poche persone con cui parla evita accuratamente ogni discorso sulla fisica. Questo rifiuto nei confronti della fisica per Sciascia, non dimostra che l’aveva abbandonata, ma che ne era ancor più ossessionato. Da molte testimonianze risulta, infatti, che scrivesse per ore, ma di tutte quelle carte resteranno solo due brevi scritti. Probabilmente distrusse tutto ciò che aveva scritto poco prima di scomparire. Molti pensarono allora ad un esaurimento nervoso, però, il fatto che di lì a poco partecipasse al concorso per la cattedra di Fisica Teorica, smonta questa ipotesi. Non furono Fermi e gli altri amici ad indurlo a partecipare, come da parte accademica hanno voluto far credere. Fu, invece, una sorta di scherzo che il fisico volle giocare nei confronti di chi lo aveva escluso. Da allora rientrò nella vita pubblica perché fu nominato professore, per <em>chiara fama,</em> alla cattedra di Fisica Teorica dell’Università di Napoli<em>.</em> Nei primi mesi del 1938 la sua vita a Napoli si divideva fra<em> </em>l’albergo e l’Istituto di Fisica dando al direttore dell’Istituto, nei brevi colloqui che avevano, l’impressione che stesse lavorando a qualcosa di impegnativo. Probabilmente sentiva il disagio di dover insegnare, ma dalle lettere ai suoi familiari non trapelano traumi particolari dovuti a esso. A Napoli raggiunge la compiuta solitudine, gli manca ancora un ultimo passo che compirà la sera del 25 marzo quando, dopo aver inviato due lettere, una ai familiari e una al direttore dell’Istituto, scompare definitivamente. Tutto lascia credere che si sia tolto la vita buttandosi nel mare nel tragitto fra Palermo e Napoli. L’autore, però, fonda giustamente i suoi dubbi su alcuni eventi quanto mai anomali: in primo luogo, il professore, il giorno dopo, invia al direttore dell’Istituto un telegramma in cui dice di non dar peso alla lettera in cui faceva riferimento alla sua intenzione di scomparire e in secondo luogo, il fatto che alla direzione della Tirrenia risulta il tagliando di ritorno a Napoli. Chi era sul piroscafo quella notte, non riesce assicurare se la persona con cui viaggiò era Ettore Majorana, da qui si fonda la possibilità, tutt’altro che “romanzesca”, che il fisico non abbia fatto ritorno a Napoli con il postale del 27 marzo. Ci sono altri elementi da tener presente contro la tesi del suicidio: il fisico fu visto dalla sua infermiera alcuni giorni dopo a Napoli e, soprattutto, come fa notare la madre nella lettera a Mussolini, aveva ritirato tutto il denaro che aveva in banca e portò con sé il passaporto.</p>
<p>Ettore Majorana scomparve, perché era questo ciò che voleva, una mente abile come la sua aveva messo in conto le tracce che potevano essere lasciate per depistare le indagini e quelle che non era possibile non lasciare ma, che ad ogni modo non sarebbero state determinanti. Forse si rifugiò in un monastero di certosini nell’Italia meridionale, ipotesi che molti all’epoca paventavano e che lo stesso autore nell’ultimo capitolo ci lascia intendere di condividere. Soprattutto, però, quello che Sciascia porta alla luce è il dramma di un “uomo solo”, un uomo che, con i regimi dominanti nell’epoca in cui si trovò a lavorare in paesi come Italia e Germania, potrebbe aver visto in pericolo non la sua libertà di scienziato, ma l’umanità intera. Le sue ricerche sopra la scissione (in realtà fissione) del nucleo di uranio, di li a poco, si sarebbero rivelate tristemente “utili” grazie ad altri scienziati (ed erano liberi) che non si posero problemi di ordine etico e morale. Un punto di arrivo per alcuni, un punto di non ritorno per una persona sensitiva e sensibile come Ettore Majorana. Questa perdita della propria identità, questo mondo dal futuro inquietante che rende estraneo l’individuo è legato indissolubilmente nella letteratura moderna al nome di Luigi Pirandello e, fra i tanti scrittori citati in questo libro, Sciascia non ne fa mistero. Ponendo la voglia, l’accortezza e la vocazione di scomparire di Majorana a metà strada fra Mattia Pascal e Vitangelo Moscarda. “</p>
<blockquote><p>Con l’immagine di questa fuga ambigua, simulata di fronte alla propria esistenza, con la paura di Mattia Pascal di avere le vertigini e di perdere l’equilibrio si può tradurre letterariamente, una volta riconosciuto lo strappo – e il confronto appare facile e legittimo -, l’enigmatica scomparsa di Ettore Majorana<a href="#_ftn3">[3]</a>.</p></blockquote>
<p>Sono, in definitiva, le categorie letterarie, Categorie con la maiuscola, perché di un grande della letteratura come Pirandello, ad essere messe da Sciascia al servizio della comprensione della realtà. Realtà indagata con la forza (fede illuministica) della ragione e dell’intelletto e con la mediazione letteraria, la quale gli permette di provare anche ciò che <em>oggettivamente</em> non si può sostenere.</p>
<hr size="1" />
<p><a href="#_ftnref">[1]</a> Leonardo Sciascia, <em>La scomparsa di Majorana</em>, Milano, Adelphi1997, pag. 31.</p>
<p><a href="#_ftnref">[2]</a> Leonardo Sciascia,<em> La scomparso di Majorana, </em>Milano, Adelphi 1997, pag.50.</p>
<p><a href="#_ftnref">[3]</a> Lea Ritter Santini, <em>Uno strappo nel cielo di carta,</em> in Leonardo Sciascia, <em>La scomparsa di Majorana</em>, Milano, Adelphi 1997, pag. 104.</p>
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		<title>Dal mare l&#8217;elementare trionfo sulle avversità</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EDN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eremoletterario.com&#038;blog=2206812&#038;post=1131&#038;subd=eremoletterario&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.life.com/image/ugc1008262/in-gallery/33122#index/18"><img class="alignright size-medium wp-image-1140" title="Ernest Hemingway" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/02/ernest-hemingway2.png?w=223&h=300" alt="" width="223" height="300" /></a>The old man and the sea</strong></em>, il vecchio e il mare , è un racconto lungo di <strong>Hemingway </strong>che ha riscosso un enorme successo. Pubblicato per la prima volta sul numero di agosto di <em>Life</em>. é probabilmente la migliore opera dello scrittore americano, una summa, in poco più di cento pagine, della sua poetica  e del significato attuale della vita.<br />
Il protagonista del racconto è un vecchio pescatore cubano,<strong> Santiago</strong>. Da più di ottanta giorni non gli riesce di prendere un pesce. Santiago si trova sull&#8217;orlo del fallimento, deve decidersi. Si avventura in alto mare, <strong>al largo di Cuba</strong>, nel Gulf Stream, dove la corrente è tanto potente, e incontra finalmente un pesce <strong>enorme</strong>, un <strong>pescecane</strong> assai più grande della sua barca. Parte all&#8217;attacco, per due giorni e due notti lotta col mostro, alla fine riesce a vincerlo e lo lega alla barca per il viaggio di ritorno.<br />
Sembra tutto finito, scoppia invece il dramma. Attorno alla barca cominciano ad apparire altri pescecani. Prima il pescecane <a href="http://www.life.com/image/ugc1008262/in-gallery/33122#index/6"><img class="alignleft size-medium wp-image-1143" title="pescecane" src="http://eremoletterario.files.wordpress.com/2011/02/pescecane.png?w=190&h=300" alt="" width="190" height="300" /></a>ferito, poi il pescatore diventano preda dei nuovi mostri. Santiago si difende come può, col rampone, col coltello, col remo. Anche il pescecane ferito si difende. Si stabilisce quasi un intesa tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale. Qualcuno dei nuovi mostri viene ucciso, altri feriti; ne accorrono dei nuovi, il pescecane è divorato, il pescatore si salva dopo essere stato ferito, solo grazie alla sua forza di volontà. La desolazione del vecchio pescatore cubano Santiago rientrato in porto soltanto con la lisca spettacolosa del pescespada è acuita dal fatto che in pochi, un ragazzo, altri pescatori, si accorgono della sua avventura. I segni del dramma di quest&#8217;uomo coraggioso sono appena percettibili.<br />
Come in <em>Moby Dick</em> di un altro grande scrittore statunitense, <strong>Melville</strong>, il mare e una balena erano il sottofondo e il simbolo di un elementare coraggio e del trionfo sulle avversità, il senso di questo altro mare e pescecane di Hemingway è nell&#8217;impeto che anima il vecchio pescatore. «Santiago» scriveva Giovanni Visentin su la <em>Fiera Letteraria</em> «si presenta come uno splendido monito: nella lotta l&#8217;esistenza trova uno scopo e la ragione stessa della bellezza». Se non tutta la letteratura oggi è ottimista sulla vita, almeno Hemingway ci incoraggia dunque a vivere con rinnovata energia.</p>
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