il Corriere della Letteratura

NULLA DIES SINE LINEA

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“La miserabile miseria del misero”

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E’ vero, Rovine di Scott Smith è un viaggio di sola andata per l’inferno come evoca il risvolto della copertina.

Una storia semplice con un meccanismo dagli ingranaggi scintillanti. Una ruota dentata che scandisce ad ogni giro il degenerare della condizione di cinque giovani in vacanza nell’artefatta Cancùn. Ogni piccolo loro passo è un allontanarsi dalla speranza. Non può finire diversamente, non si salva nessuno dalla propria miserabile condizione: quella umana. Quello che ci distingue dagli animali è la prima cosa ad abbandonarci: l’intelletto. La luce della ragione, di cui pure fa sfoggio il giovane studente americano Jeff (che fideisticamente nel film dice: non può sparire nessun americano in Messico), è destinata ad abbandonarci - messi di fronte alla cruda realtà di una morte orrenda - nel giro di un paio di giorni.

Un romanzo da divorare nelle più torride notti estive, un delirio da trascinarci fino all’alba. Il film, al contrario, come anche il recente E venne il giorno, non prova minimamente a grattare la patina di thriller-e-horror-già-visto che purtroppo ricopre un tema abusato come quello delle piante contro l’uomo.

Written by EDN

Martedì 8 Luglio, 2008. alle 0:20

Il ritorno di Scott Smith, garantisce il “Re del brivido”

con un commento

presto onlineI critici sono autoreferenziali e incapaci di capire la letteratura popolare
Lettera aperta di Stephen King

Quando ho saputo che sarebbe uscito un nuovo romanzo di Scott Smith, ho provato quel che sentivo quando la sera i miei figli rientravano più tardi del previsto: un misto di piacevole sollievo (grazie a Dio siete tornati) e di esasperazione e rabbia (dove diavolo siete stati?).
In fondo è solo un libro, direte voi, e forse è vero, ma Scott Smith è uno scrittore di straordinario talento e i tredici anni di silenzio tra il suo debutto — il romanzo di culto Un piano semplice, dallo strepitoso successo — e il ritorno con Rovine, mi sembra giustifichino l’esasperazione, se non una vera e propria rabbia. Di sicuro Smith, che è rimasto invisibile — se si eccettua la candidatura all’Oscar per la sceneggiatura della versione cinematografica di Un piano semplice (Soldi sporchi) — dovrà dare qualche spiegazione su come ha passato dodici anni di vacanze estive. E che siano le ultime del genere!

Ma lasciamo stare.
Il nuovo libro è arrivato, e quel che i patiti di Un piano semplice vorranno sapere è se sia ugualmente ricco di suspense. La risposta è sì. Quest’estate Rovine scioccherà il mondo, avrà sulle vacanze in Messico lo stesso effetto che Lo Squalo ha avuto sui weekend al mare a Long Island. È altrettanto riuscito e soddisfacente come romanzo? La risposta è: non del tutto, ma si può accettarlo, perché qui l’operazione è più rischiosa. Leggi il seguito di questo post »

Written by EDN

Mercoledì 18 Giugno, 2008. alle 17:56