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7 libri dell’anno 7 da regalare a Natale.

domenica 23 dicembre, 2007.

valladolid.jpgCome ogni Natale, immagino che anche quest’anno sia scattata la tanto vituperata corsa al regalo. Saranno i telegiornali che come al solito ci imporranno un’attenzione particolare sul: si spende meno-si spende più degli anni passati. E perché non parlare dei classici regali riciclati. Quanto amiamo parlare dei nostri e degli altrui regali riciclati, come fosse un crimine verso la persona che originariamente ha fatto il dono in questione. Infatti, se ne parla quasi quanto la nostrana cronaca nera, o per lo meno con lo stesso gusto voyeristico. Tornando alle nostre interviste di costume da tg, la classica domanda è: cosa regali? E io rispondo: libri.

Quindi, fra i tanti regali che normalmente facciamo (e riceviamo), penso che i libri conservino il loro fascino, nonostante l’hi-tech imperante e i classicissimi pandori, spumanti & co. Quindi mi sembra doveroso fare una piccola lista di libri per chi è ancora in corsa nel suo Grand Prix del Regalo

Partiamo dai giovani lettori o in generale da chi non ama particolarmente la lettura e preferisce letture più agevoli. Quest’anno è uscita la Graphic Novel basata sulla saga fantasy La Torre Nera-La nascita del pistolero di Stephen King. Le graphic novel, mai come quest’anno, hanno conquistato gli scaffali delle nostre librerie. Quella in questione è una sorta di antefatto del primo romanzo della saga L’ultimo cavaliere. L’adolescenza e la formazione del protagonista, il pistolero Roland Deschain.Per chi invece ha interessi storici (come il sottoscritto) consiglierei Amalgamation Polka di Stephen Wright. Cito il risvolto di copertina (a me lo hanno appena regalato): un libro che ci restituisce intatta l’epica folle e visionaria della Guerra di secessione, madre di ogni guerra moderna. E si, pure i monolitici States hanno avuto le loro guerre civili, questa in particolare sembrerebbe un romanzo anche solo leggendola su un qualunque libro di storia.Passando oltre, come non segnalare (chi non lo ha fatto?) il nuovo romanzo dell’autrice di Kitchen, talento letterario giapponese globalizzato: Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto. Questo smilzo romanzo (appena un centinaio di pagine) racconta una vicenda al femminile di giovinezza e di male di vivere. La storia del rapporto tra l’attivissima Mari, che ha aperto un negozietto di granite nel suo paese natale, e la problematica Hajime. Sullo sfondo di un mare magico, l’amicizia come lenitivo per le ferite dell’anima (Il venerdì di Repubblica).Recentemente Einaudi ha ristampato alcune opere di Thomas Pynchon. L’ultima è stata una prestigiosa raccolta di racconti degli anni 60’ apparsa tempo fa con il titolo Entropia. Ora si intitola Un lento apprendistato. Potrebbe essere il motto di questo blog e io personalmente non vedo l’ora di metterci le mani su. E’ un libro per un lettore curioso o interessato al… postmoderno, ovviamente.Per concludere cito tre libri di cui si è parlato abbastanza durante l’anno. Li regalerei ai lettori non particolarmente smaliziati Chesil Beach del grande Ian McEwan che torna dopo il criticatissimo Espiazione, accusato di plagio. Ormai è sicuramente il più famoso autore d’Inghilterra (per i fan di Coe, io lo considero di un’altra generazione). Ultimamente McEwn ha scoperto di avere un fratello… sarà la trama del suo prossimo romanzo.

Per gli amanti di Philip Roth, un romanzo che parla della morte e non solo: Everyman. Cosa accomuna tutti gli uomini, se non la morte. Interessante la scelta editoriale Einaudi di far uscire la copertina interamente nera. In questi giorni è arrivato nelle librerie anche il suo ultimo lavoro, dedicato al padre Patrimonio. Una storia vera. E infine l’ultimo romanzo di Cormac McCarthy La strada, libro rivelazione negli States dove ha vinto prestigiosissimi premi. Questo ha scatenato le solite polemiche dato che il romanzo pare sia il meno macarthyano della sua produzione. Quindi chi spera di trovare il western tipico dell’autore di El Paso potrebbe rimanere deluso.

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Valladolid, Plaza Universidad, estatua de Miguel de Cervantes Saavedra.

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