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La libreria imperfetta.

mercoledì 9 aprile, 2008.

Il Daily Telegraph, quotidiano britannico, ha pubblicato un articolo in cui propone i 110 titoli da tutto il mondo per comporre un’ipotetica libreria perfetta. Questi libri sono tutti da possedere, mostrare e possibilmente leggere dalla prima all’ultima pagina. Mi sembra evidente che una libreria perfetta per un qualunque appassionato di letteratura sia irrealizzabile. Troppi testi in tutto il mondo e tanti autori che, per fortuna, continuano a scrivere libri che vale la pena di leggere.
Per realizzare lo scaffale perfetto, i curatori del Telegraph hanno deciso di suddividere i tomi per argomento: classici, poesia, letteratura, libri romantici, libri per bambini, fantascienza, crimini, libri che hanno cambiato il mondo accanto a quelli che hanno cambiato il nostro mondo interiore, storia, vita.

CLASSICI – Tra i classici spicca Omero, con Iliade e Odissea, ma anche Guerra e Pace di Tolstoj, Madame Bovary di Flaubert, e i Viaggi di Gulliver di Swift. Mancano inspiegabilmente: Dostoevskij, Goethe, Melville, Cervantes…

POESIA – Tra i poeti non può mancare Dante, posizionato accanto a Shakespeare, ma la classifica pecca la troppa influenza delle sue origini british.

LETTERATURA MODERNA – Venendo alla prosa degli ultimi due secoli sono immancabili Alla ricerca del tempo perduto di Proust e, se riuscirete ad arrivare alla fine, potrete passare all’Ulisse di Joyce, a Hemingway, ai Cento anni di solitudine di Garcia Marquez e all’amato, quanto odiato, Philip Roth con La macchia umana.

LETTERATURA ROMANTICA – Segnalate Le relazioni pericolose di de Laclos, ma anche il Dottor Zivago e Tess of the D’Urbervilles di Thomas Hardy.

BAMBINI – Nella letteratura per bambini spiccano Il signore degli anelli di Tolkien, Winnie-the-Pooh, Harry Potter ma anche L’isola del tesoro di Stevenson. Dove sono I ragazzi della via Pal?

FANTASCIENZA – Per questo genere impossibile fare a meno di Frankestein, di 20mila leghe sotto i mari, così come di 1984 di Orwell e il Ciclo della Fondazione di Asimov, ma incredibilmente manca Ray Bradbury!!!

GIALLI – Per gli appassionati di crimini non vanno scordati né Agatha Christie, né la saga completa di Sherlock Holmes. Insindacabile, ma avrei qualcosa da ridire sull’assenza di Georges Simenon e Manuel Vázquez Montalbán.

LIBRI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO – Nella categoria dei libri che hanno segnato un «prima e un dopo»: Il capitale di Marx, Il principe di Machiavelli e l’intera Encyclopédie.

“INTIMISTI” – Rivolgendosi alla parte più interiore di ognuno di noi, impossibile scordare Il gabbiano Jonathan Livingston e Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta. Anche qui, il resto della lista si presta meglio a una selezione più personale, ma certo viaggi, cucina e libri sui consigli di vita sono caldamente attesi sullo scaffale.

STORIA E “VITA”- Nel settore storico riportati grandi classici come Erodoto e Tucidide, mentre nella sezione «vita» campeggiano uno accanto all’altro le Confessioni di Sant’Agostino e Se questo è un uomo di Primo Levi.

Insomma parziale e incompleta, ma il compito era improbo e improbabile! Se qualcuno si volesse divertire a scovare le mancanze eccezionali: 

110 best books: The perfect library

 

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4 commenti leave one →
  1. giovedì 10 aprile, 2008. 16:50

    Complimenti alla redazione di “Eremoletterario” per aver proposto questo interessante articolo: anche noi di Marfisiquotidiani avevamo letto la lista del Telegraph, ed eravamo sul punto di pubblicarla ma siamo stati battuti sul tempo dai colleghi ed amici di “Eremo”.
    Questo articolo vale un link sul nostro blog. Saluti.

  2. jeth permalink
    giovedì 10 aprile, 2008. 20:23

    In generale, è una lista troppo britannocentrica, soprattutto in Poesia, e, come ben rilevato, mancano lavori ed autori imprescindibili.. ma potrebbe essere un buon punto di partenza per costruire (o perfezionare) una propria biblioteca.

  3. venerdì 11 aprile, 2008. 11:43

    Caro direttore,
    la notizia di per se ha rilevanza minima, dato che negli anni diversi quotidiani (The New York Times, Corriere della Sera et cetera) hanno proposto loro “librerie” (vivevo in calle Librerìa, te acuerdas) sempre abbastanza discutibili. Come si suol dire… ognuno ha i suoi fondamentali.
    Jeth… per l’appunto da qualche centinaia di volumi bisogna pur partire. Io non riesco mai a fare una lista purtroppo. Tra l’altro, adesso riguardando la perfect library mi sono accorto che manca Siddharta di Hermann Hesse. Insomma questa lista è più che perfettibile!

  4. jeth permalink
    venerdì 11 aprile, 2008. 15:56

    Mi hai letto nel pensiero..Siddharta è una delle opere a cui pensavo 🙂

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