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Paolo Giordano e Stefan Merrill Block al “Festival Letterature”

giovedì 12 giugno, 2008.

Paolo Giordano, autore del romanzo La solitudine dei numeri primi e lo statunitense Stefan Merrill Block, diventato famoso per Io non ricordo, saranno i protagonisti del prossimo appuntamento, dedicato ai migliori esordi dell’anno, di Letterature. Festival Internazionale di Roma

Oggi a partire dalle ore 21 negli spazi della Basilica di Massenzio a Roma, i due scrittori ventiseienni leggeranno un testo inedito che hanno scritto appositamente per il festival ispirandosi al tema “Parola, Silenzio”. Il titolo del testo di Paolo Giordano è Vitto in the box, mentre quello dell’inedito di Stefan Merrill Block è Manicomio.

“Il tema Parole, silenzio proposto dal festival è molto interessante – dice Stefan Merrill Block – e il racconto che propongo dal titolo Manicomio credo sarà il nocciolo del mio prossimo romanzo. Il protagonista di questo racconto è mio nonno. Lui ha passato una parte della sua vita in un ospedale psichiatrico. Lì scrisse parecchie poesie insieme ad altri autori ricoverati, tra i quali Sylvia Plath. Ma quelle poesie non le ho mai lette perché alla sua morte mia nonna le bruciò. Io non ho conosciuto mio nonno, lui è morto quando mia madre aveva soltanto diciotto anni. In questo racconto provo a ricostruire i giorni in manicomio e l’atmosfera nella quale visse.”

I protagonisti di Vitto in the box di Paolo Giordano, sono un bambino e i suoi genitori. “Il mio racconto è un racconto a tre voci. È una piccola saga familiare che ruota attorno a un bambino che si nasconde nella valigia del padre. Le tre voci raccontano di le sensazioni legate alla sparizione e soprattutto all’assenza degli altri due.”

Esordienti di successo, apprezzati da critica e in testa alle classifiche di vendita, ci si chiede cosa abbia spinto, in una società dal consumo culturale veloce e sempre meno interessata al tempo lento della lettura, a scrivere. “Mi sono spesso chiesto come poter rispondere a questa domanda. Ho trovato la risposta dopo aver letto il discorso pronunciato da Orhan Pamuk al ritiro del premio Nobel e sono giunto alla conclusione che scrivo per la necessità di mettere ordine nelle cose”. Simile la risposta di Stefan Merrill Block: “Per me la scrittura è l’unica via per costruire un universo dove tutto abbia un senso e dove ogni pezzo sia al suo posto”

Ad arricchire la serata ci saranno saranno le letture di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni e l’accompagnamento musicale di Alessandro Lanzoni. 

(Adnkronos/Adnkronos Cultura)

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