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Winning Modern Olympic games

venerdì 8 agosto, 2008.

Manca davvero pochissimo all’apertura dei giochi olimpici di Pechino: le olimpiadi manifesto della grandeur cinese. Precedute da un’attesa spasmodica, da mille polemiche e minacce di ogni tipo eccoci di nuovo a parlare di sport, anzi no.

beijing 2008

beijing 2008

In antichità le olimpiadi erano delle feste religiose che si tenevano a Olimpia, in Grecia, in onore di Zeus. Per permettere a tutti i greci di prendervi parte, si proclamava una tregua sacra che interrompeva le contese e le guerre (e non erano certo popoli pacifici). A partire dal 776 a.C., alle celebrazioni religiose si aggiunse quella dell’unità nazionale, l’importanza fu tale che questa data fu presa come riferimento nel computo del tempo. 

Le olimpiadi moderne, riprese dal 1896 su iniziativa di un diplomatico francese, si tengono come le antiche ogni quattro anni, ma furono interrotte a causa delle due guerre mondiali. In seguito ad un rapido processo di commercializzazione, le olimpiadi hanno perso il loro valore sacro e non rappresentano più un oasi di libertà e di diritto, al contrario, sono un belletto e un cerone per paesi che continuano a calpestare i diritti umani.

La comunità internazionale si goda lo spettacolo in mondovisione.

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  1. Anlexiang permalink
    venerdì 8 agosto, 2008. 18:31

    Mi dispiace intervenire come dissenziente, ma questa volta sono in disaccordo con la linea editoriale di Eremo Letterario. Scegliere di inserire un post sulle Olimpiadi mi sembra essenzialmente un tentativo di catturare l’attenzione e di agganciare internauti interessati (tantissimi) alle olimpiadi che possano in qualche modo piombare sull’eremo. Non è giusto perchè l’eremo si occupa di cultura e letteratura, anche se prende spunto dall’attualità spesso e a ragione. Questa volta il mainstream olimpico ci consegna un post meno coraggioso (e alternativo) di altri. Se Eremo continua di questo passo consiglio vivamente di tenere d’occhio il Palio di Siena (15 Agosto), WWE Summerslam (17 Agosto), il controesodo post vacanza (24 e 31 Agosto)…

  2. venerdì 8 agosto, 2008. 23:51

    Hai ragione, probabilmente è il post meno coraggioso e originale di Eremo Letterario. Purtroppo però, forse ignori un mio grande interesse: la storia, e una mia grande passione: lo sport. Le due cose si combinavano perfettamente in quello che è, probabilmente, il più grande evento di quest’anno. Perché non avrei dovuto parlarne?
    Inoltre ignori alcuni concetti base del web 2.0, se pensi che cavalcando le olimpiadi riesca a far capitare da queste parti un internauta. Forse non sai che più un tema è importante, più se ne parla e più nelle ricerche la rete amplifica il rumore. di conseguenza nonostante tag, titoli e temi il mio post sulle olimpiadi in una ricerca su google comparirebbe alla centesima pagina, forse. La precedenza viene data ai siti ufficiali, istituzionali e poi a quelli di informazione (i grandi quotidiani, ma non solo). Questo post, mi dispiace, non è per i malcapitati della rete che vogliono sapere il risultato della maratona o della nazionale olimpica (non capiteranno sicuramente da queste parti), è bensì per gli aficionados, per quelli che frequentano questo blog e ormai conoscono i miei interessi e le mie passioni…
    Ad ogni modo ho cavalcato ben altre tigri di popolarità in passato e, statistiche alla mano, non hanno veicolato neanche una visita (per il motivo che ti dicevo). Ti terrò informato se la tendenza si dovesse invertire, per il momento nessuno ha imboccato la strada di Pechino 2008 per veleggiare verso Eremo Letterario.
    Pur di non perdere un lettore così attento e puntiglioso però sono pronto a seguire financo la cronoscalata di Popoli!
    A presto.

  3. anlexiang permalink
    sabato 9 agosto, 2008. 20:26

    Grazie per il complimento… Sarò sempre in allerta

  4. domenica 17 agosto, 2008. 12:59

    Che le Olimpiadi abbiamo perso il loro valore di libertà e pace non è una novità: del resto dai giochi olimpici ateniesi ad oggi il mondo è cambiato parecchio…
    Lo sport rimane una perla nera della globalizzione, almeno fino a quando non entra in campo la truffa del doping.
    Direttore, ha sbollito la delusione per la mancata qualificazione in finale del salto in lungo del nostro idolo Andrew Howe? Queste sono le Olimpiadi che ci piacciono…
    Saluti inglesi.

  5. lunedì 25 agosto, 2008. 16:05

    Che dire di Howe, in fondo lo sapevamo. Forse la smetterà di correre i 200 mt un mese prima delle olimpiadi (fece la stessa cosa, infortunandosi, un mese prima di Atene ndr). La prestazione dell’atletica italiana è preoccupante, anche più della totale assenza di medaglie da parte degli sport di squadra. Insomma un bilancio in chiaroscuro per l’Italia.
    Queste olimpiadi, per quanto mi riguarda, sono state le più spettacolari alle quali ho assistito. Nello specifico ci sono stati alcuni atleti come Bolt, Phelps e la Isinbayeva che hanno scritto un capitolo fondamentale e indelebile nella storia dello sport. So che è possibile rivedere quelle immagini mille volte, ma un domani ai nostri nipoti potremo raccontare degli ultimi dieci metri esaltanti (ed esultanti) bagnati dal record più semplice di Nembo Bolt.
    Chi non ha trattenuto il fiato?

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