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Risorge “Dracula”, il pronipote ha scritto il sequel

venerdì 17 ottobre, 2008.

Bela Lugosi, Dracula, 1931

Bela Lugosi, Dracula, 1931

Londra – Oltre un milione di dollari: tanto e’ costato a tre case editrici di lingua inglese l’acquisto dei diritti per la pubblicazione del sequel di Dracula di Bram Stoker, scritto dal pronipote dello scrittore irlandese, Dacre Stoker, in collaborazione con lo sceneggiatore e documentarista Ian Holt, socio della Transylvanian Society of Dracula. Dracula: The Un-Dead, questo il titolo del nuovo libro sul vampiro, uscira’ nell’ottobre 2009 negli Stati Uniti per i tipi dell’editore Dutton, in Gran Bretagna da HarperCollins e in Canada da Penguin. Dallo stesso libro nascera’ anche un film, la cui produzione sara’ avviata nel mese di giugno 2009, con la sceneggiatura scritta dagli stessi Dacre Stoker e Ian Holt.

Ad oltre un secolo dalla sua pubblicazione (per l’esattezza 111 anni), Dracula avra’, dunque, un sequel ufficiale scritto da un erede di Bram Stoker (1847-1912). E’ la prima volta che la famiglia di Stoker autorizza la realizzazione di un vero e proprio seguito per uno dei piu’ famosi romanzi gotici del terrore. L’ultima volta che gli eredi di Bram Stoker concessero la loro autorizzazione fu per il film del 1931 con Bela Lugosi.

Riprendendo in mano appunti manoscritti ed inediti del suo illustre antenato, Dacre Stoker ha ambientato il seguito di Dracula a Londra nel 1912, cioe’ nello stesso anno e nella stessa citta’ in cui muore l’autore Bram Stoker.  (fonte Adnkronos)

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19 commenti leave one →
  1. venerdì 17 ottobre, 2008. 21:59

    Ciao, sono Godot… il sequel??? Ma dai è come se Moby ora decidesse di scrivere il sequel di Moby Dick… già vedo il titolo: “Tonno Nostromo”!
    Comunque bel blog! 😀

  2. sabato 18 ottobre, 2008. 12:47

    Ah adesso ho ricollegato, mi sfuggiva la parentela del cantante… Si ci sta, speriamo non avvenga mai ad ogni modo! Comunque Dacre Stoker ha avuto il buon gusto di non mettere su una band chiamandola Dracula.
    Grazie, a presto

  3. sabato 18 ottobre, 2008. 15:53

    Si scusami tendo a fare collegamenti strani! Comunque la realtà è che non sono mai stata una fan dei sequel!

  4. sabato 18 ottobre, 2008. 15:58

    Anche io storco spesso il naso di fronte ai sequel… specie se cinematografici. Al contrario rivaluterei i prequel, tipo lo Hobbit con Il signore degli anelli e… non me ne vengono in mente altri! Ad ogni modo leggeremo questo Dracula: The Un-dead senza nessun pregiudizio, mi auguro!

  5. sabato 18 ottobre, 2008. 16:02

    Beh i pregiudizi mai! Neanche quando si legge un libro o si vede un film… sì, a volte i prequel hanno un discreto fascino… ma è rarissimo che siano all’altezza dell’originale. Diversi i libri che “citano” libri… quelli alle volte sono straordinari! 😀
    Ma mi rendo conto di essere una lettrice alquanto difficile, anche se non mi sono mai tirata indietro dal leggere un libro solo perchè… qualcosa!

  6. sabato 18 ottobre, 2008. 16:20

    Aspetta, aspetta… se parli di libri che citano libri e dici che sono straordinari devi almeno riportare un esempio. Ti riferisci sicuramente a qualcosa in particolare, altrimenti perché ne hai parlato?!

  7. sabato 18 ottobre, 2008. 17:57

    Ho letto il Dracula di Bram Stoker diverse volte (anche in lingua spagnola ed inglese) e penso esso sia un capolavoro della letteratura del ‘900.
    Visto che nei commenti si parla di sequel e prequel, tanto per rimanere in ambito da discussione da bar letterario, cosa pensiamo dei film ricavati dai libri?
    Il Bram Stoker’s Dracula di F.F.Coppola e’ uno dei pochi esempi in cui il racconto visivo di un regista puo’ essere considerato all’altezza di quello di parole dello scrittore…concordate?

  8. sabato 18 ottobre, 2008. 20:45

    Ci sono molti autori che “citano” altri autori… e di solito se lo fanno una volta continuano a farlo sempre… esempi? Edgar Allan Poe… Mark Twain… Yourcenar… Anita Desai… e ovviamente Shakespeare… il più grande citatore dei pochi libri che c’erano all’epoca… Anche durante il monologo di Amleto il principe danese ha in mano un libro… realmente esistito!
    Poi uno scrittore italiano ha addirittura tentato di riscrivere l’Iliade, Baricco… riuscendoci male… meglio allora la rilettura ironica di De Crescenzo… almeno ne cogli i paradossi!
    E da Barricco… autore di Novecento, da cui è stato tratto Le leggenda del Pianista sull’oceano… arriviamo ai libri presi dai film… spesso sono inferiori… anche quello di Coppola che a parer mio stravolge il capolavoro gotico… Uno dei pochi film, secondo me a reggere il confronto con il libro da cui è stato tratto è Sostiene Pereira, con Mastroianni, tratto dal libro di Tabucchi…
    … ovviamente sono opinioni personali! 😀

  9. domenica 19 ottobre, 2008. 3:48

    Davvero un peccato, purtroppo non ho visto il film Sostiene Pereira, ma ho letto e amato il libro.
    Penso che in Dracula di Coppola manchi qualcosa che nel libro è centrale. Amo le trasposizioni cinematografiche di Shinning, forse addirittura aggiunge al racconto e alle atmosfere di King, e di Lolita entrambi di Kubrick… in entrambi i casi credo che i testi siano stati fondamentali non solo per gli sceneggiatori, ma anche per gli attori: Nicholson (Marfisi ne vogliamo parlare?) e Peter Sellers, ma non solo. Non vedo l’ora di gustarmi Dracula con Bela Lugosi che ho messo nella foto… in settimana vi farò sapere!

  10. domenica 19 ottobre, 2008. 21:57

    Ti consiglio vivamente di vedere Sostiene Pereira… specie se hai amato il libro! Sul film di Coppola, sono d’accordissimo con te… per quanto riguarda i film di Kubrick… è vero spesso le sue letture aggiungono e non ledono al libro… se non hai visto ancora il Dracula con Bela Lugosi… vedilo! Ma se ti vuoi calare a pieno nella goticità del film vedi anche il primo Dracula cinematografico… Nosferatu del 1922… un riadattamento da “brividi” almeno per il 1922!
    Posso cogliere l’occasione per invitarti a un “simbolico” brindisi nel mio blog che compie un mese??? 😉

  11. lunedì 20 ottobre, 2008. 0:55

    Ok dopo quello che hai detto inizio a credere che ci conosciamo… sai della mia somiglianza con Maximilian “Max” Schreck!!
    Ad ogni modo invito preso al volo e lettore occasionale (ma non faccio mai letture occasionali, adesso mi lancio in una lunga teoria di doppi sensi…) acquisito.
    Le ricorrenze sono importantissime, pensa fra un mese questo spazio compie un anno (qui va inserito un rumore di trombetta da party)!
    Cin cin

  12. lunedì 20 ottobre, 2008. 16:57

    Oddiooo! Ma allora sei affascinantissimo!!! Perdonami il superlativo ma ci vuole! 😀
    E cin cin!

  13. Anlexiang permalink
    martedì 21 ottobre, 2008. 20:20

    Mi affaccio timidamente su questo blog che ormai, visti i successi ottenuti, va avanti da solo e cammina con le sue gambe, ma anche su quelle delle numerose penne che vi scrivono (bravi tutti!). Sicuramente l’eremita che cura il blog si riferiva a James Mason, l’Humbert Humbert della “Lolita” di Kubrick quando metteva in evidenza l’importanza del testo narrativo per gli attori che hanno incarnato i personaggi letterari (Peter Sellers domina la scena in Dr. Stranamore, ma non ha recitato in Lolita). Riguardo ai sequel e alla serialità in genere si potrebbe aprire un nuovo blog o una rubrica di un blog (magari curata insieme da Godot e dall’eremita) in cui sottolineare quanto questo aspetto sia costantemente presente, in modo quasi opprimente nella produzione culturale di oggi ed in modo particolare in quella cinematografica, televisiva ed anche letteraria. Cosa dire? A naso temo che questo Dracula di Dacre Stoker (invertendo le lettere si avrebbe Drace Stoker) sarà insoddisfacente perchè tutti gli amanti del genere lo bolleranno come debole e i letterati lo riterranno poco originale. Bisogna vedere poi a chi verrà affidato il compito di trasporre il libro per il cinema. Sono completamente d’accordo con “Marfisi Quotidiani” quando dice che Dracula di Coppola è pienamente riuscito. Per solito non rivedo i film due o tre volte; con Dracula sono arrivato a 5! Non capisco invece quale sia l’elemento centrale che non coglie il film rispetto al libro. Candidamente ammetto di non averlo letto, quindi chiedo al curatore del blog e a chi volesse aggiungersi a lui di illuminarmi in merito…
    P.s. Sostiene Pereira è un libro molto bello: l’adattamento di Faenza purtroppo restituisce solo in parte le atmosfere, la storia ed i personaggi. Nonostante Mastroianni (poetico), alla fine mi sono trovato davanti ad un’oleografia… Voto 5 (secondo me)

  14. martedì 21 ottobre, 2008. 20:26

    Mmm… Sostiene Pereira… ha un che dell’oleografia… ma 5, a mio modestissimo e inadeguatissimo avviso è un voto un po’ basso anche perchè… ascoltando Faenza, l’idea che voleva dare era proprio quella… in quache modo per rimandare al libro… e poi Mastoianni è quello che è! 😀
    Ma come detto si tratta sempre di opinioni personali!

  15. Anlexiang permalink
    martedì 21 ottobre, 2008. 20:52

    Hai perfettamente ragione… Purtroppo, però, il curriculum di Faenza parla per lui. Quasi tutti adattamenti letterari: Jona che visse nella balena, Sostiene Pereira, Marianna Ucria, l’amante perduto, i Vicerè. Tutti, o quasi pretenziosi e un po’ noiosi (forse Sostiene Pereira è proprio il migliore). A questi aggiungete anche l’orribile “I giorni dell’abbandono” con una lacrimosa Margherita Buy e Luca Zingaretti, altro adattamento. Pessimo…

  16. martedì 21 ottobre, 2008. 21:07

    Sì… ti dirò anche che di Faenza non mi piacciono molto gli altri film… Sostiene Pereira mi è piaciuto proprio perchè è una sorta di tableau vivant costruito attorno al libro… io… se leggi il commento che avevo fatto in precedenza… vedo il film come “complementare” al libro… non in maniera isolata… il film senza libro alle spalle non sarebbe quello che è.

  17. mercoledì 22 ottobre, 2008. 2:12

    Devo contraddirti caro Anlexiang, ma oltre all’ottimo James Mason nei panni di Humbert Humbert non puoi dimenticare il camaleontico Peter Sellers che interpreta l’ubiquo Clare Quilty (d’altronde Lolita l’ho rivisto circa un mese fa e il dvd è sotto i miei occhi). Bisogna sempre effettuare dei rigorosi controlli, specie se si tiene un blog letterario. Le tue correzioni sono sempre preziose, alle volte comunque è meglio sincerarsi prima di lanciare l’ormai arcinoto strale;-)
    Nel Dracula di Coppola manca per l’appunto l’atmosfera gotica, oscura, medioevale, millenarista e millenaria… non percepisco la maledizione e la sottile pulsione sessuale e sensuale che si cela sotto la bramosia di sangue. Il romanzo di Stoker riesce a gettarti addosso un horror vacui nero, una cappa di angoscia che è e sarà sempre la stessa per l’umanità intera…

  18. lunedì 31 maggio, 2010. 20:22

    I soliti sequel. Che palle!

    • venerdì 4 giugno, 2010. 20:18

      In effetti dubito che abbia avuto successo…

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