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La prevedibile imprevedibilità di Chuck

mercoledì 19 novembre, 2008.

Recentemente è uscito anche nelle librerie italiane Gang bang l’ultimo lavoro di Chuck Palahniuk. Il titolo originale Snuff è in grado di rendere imprevedibile il finale, cosa che non fa il titolo italiano. Credo di essere venuto a conoscenza della parola snuff per la prima volta vedendo il film di Alejandro Amenabar Tesis, poi in televisione hanno passato per un’infinità di volte 8 Mm – Delitto a Luci Rosse… 

snuff

Alcuni dei contenuti di questa pagina potrebbero urtare la sensibilità di chi legge.

da wikipedia
Una gang bang è una situazione in cui un soggetto, di sesso maschile o femminile, svolge attività sessuali, di svariato tipo, con una moltitudine di partner, non necessariamente del sesso opposto. Si differenzia, in questo senso, dall’orgia ovvero dal sesso di gruppo, di cui costituisce una particolare specialità, perché in questo caso la relazione è uno-a-molti, ovvero il soggetto protagonista della gang bang è al centro dell’attenzione di tutti gli altri partecipanti.

Palahniuk, normalmente, non si limita a provocare, ha anzi il coraggio di scrivere il romanzo sulla pornografia che tutti ci vergognavamo di aspettare. D’altronde lo scrittore di Fight Club ci ha abituato a situazioni che definire pulp è quanto mai eufemistico, ma soprattutto ha reso credibili storie tanto estreme e indicibili, grazie a radicali cambi di prospettiva capaci di ribaltare le nostre più solide convinzioni e aspettative. Questa volta è stato ancora più sottile, suggerendo elementi ai limiti dello scontato per buona parte della narrazione. Siamo nella mente di tre e uomini e una donna che si trovano il giorno delle riprese per un film porno. L’obiettivo è quello di girare la più grande gang bang per numero di partecipanti. Fra i 600 maschi candidati è presente anche il figlio, mai conosciuto, dell’attrice protagonista del film che verrà lanciato con il titolo Terza guerra sessuale.

Chi se non Palahniuk poteva raccontare questa storia.

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2 commenti leave one →
  1. mercoledì 19 novembre, 2008. 18:36

    Ah però! Ho letto Fight Club… e devo dire che nonostante io non sia una persona facilmente impressionabile… quasi quasi mi tenevo lo stomaco in mano! Però è innegabile che fosse un libro interessante… però mi chiedo se non sia una questione di “moda” più che di “stile” questo rincorrere il pulp ad ogni costo…
    Sono contenta che tu abbia scritto un altro post… era un po’ che non ti leggevo! 😀

  2. giovedì 20 novembre, 2008. 18:57

    Effettivamente scrivo sempre più di rado… per non uscire fuori tema purtroppo mi tocca aspettare di riuscire a leggere qualcosa!!
    La letteratura pulp sarà una tendenza sicuramente, forse più a proprio agio prima della fine del millennio, però c’è chi come Palahaniuk l’ha affrontata sempre “trasversalmente” e di certo a modo suo. Ha trattato temi impossibili, ripugnanti e quant’altro evitando la gratuità dell’oramai classico trittico sperma-sangue-merda.

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