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Un anno di blog

mercoledì 26 novembre, 2008.
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Esattamente un anno fa ho aperto questo spazio su internet dopo ripetuti e infruttuosi tentativi. Dovevo scrivere una tesi, ero piuttosto occupato eppure l’idea del blog mi assorbiva totalmente. Ho pensato quasi maniacalmente a temi, nomi, url e poi applicazioni e contatori da inserire. Poi la nascita silenziosa di Eremoletterario, la mia presentazione e la scelta di dedicarmi alla recensione delle mie letture e ai libri in generale. Linee guida e fermi propositi sono scivolati pian piano in temi del momento, arte, plagi e tutti i possibili tradimenti che si potessero perpetrare nei confronti di un blog che parli di letteratura. Allora provavo a scrivere e cercavo di essere il più impersonale possibile, un vero recensore, un saggista. Insomma, credevo che uno stile neutro fornisse limpidezza e risalto a quello che scrivevo. Tentativi sparsi di riuscire a realizzare un’idea che in fin dei conti si è persa nelle pieghe della vita quotidiana. 

Numeri. Ben presto il blog è diventato una questione di numeri, statistiche, visite, blog ranking. Il tutto da analizzare giornalmente, ora per ora e quasi minuto per minuto. Insomma più che un blogger un’analista, un impiegato dell’istituto nazionale di statistica. Allora, come si misura il successo? Numeri? Visite? Commenti? Link in entrata? Autorevolezza dei link?

Fatica sprecata. 

Probabilmente l’opportunità di questo blog è valutabile nella misura in cui a me è tornato utile. 

E a me è stato senz’altro utile. Un impegno mantenuto o no, comunque un punto fermo nei momenti che hanno caratterizzato gli ultimi dodici mesi. Prima se vogliamo valvola di sfogo durante la stesura della tesi, poi cartina da tornasole della mia voglia di studiare e di continuare a crescere faticosamente culturalmente e non “spiaggiarmi” magari in un lavoro capace di atrofizzare un qualunque intelletto. 

Per questo motivo, immagino e spero che questo blog continui ad aiutare innanzitutto me. E non parliamo di passatempo, scrittura terapeutica, divertissemant o peggio ancora di un hobby. Forse diario impersonale, anche se la cadenza è quella che è… Con questo non voglio rivendicare una natura quasi personale di queste pagine: non sono semplicemente un esercizio privato diretto a me stesso, un promemoria per mio uso. A questo promemoria hanno infatti collaborato altre persone (poco inclini a scrivere per la rete e quindi ancora più importanti) ai quali va il mio sentito ringraziamento.

Le cose scritte di mio pugno sono ad ogni modo la maggioranza, e mi inorgoglisce pensare che potrebbero quasi, se lette dall’inizio alla fine, essere una sorta di romanzo postmoderno (tipo Simpson: po.mo. cioè post moderno.. cioè strano per essere strano!).

Terminano qui lacrime e sorrisi da “blog: un anno dopo”… sono invece sempre operativo e propongo una nuova pagina. La trovate sulla destra alla voce Contact us (che fantasia, sono intitolate tutte in inglese, cosa faccio spezzo con l’italiano?) dove potrete trovare, cari lettori e utenti di passaggio, una contact form in cui scrivere privatamente alla redazione di Eremoletterario commenti, suggerimenti o inviare qualcosa che vorreste pubblicare. Insomma se ne può parlare… privatamente ma se ne può parlare.

Per quest’anno è tutto, ma non smettete di leggere le prime tre righe dei miei prossimi post!

17 agosto 2008

Una stazione di passaggio fra un tempo e un luogo.

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7 commenti leave one →
  1. mercoledì 26 novembre, 2008. 12:30

    E allora buon compleanno Eremo.
    E’ doveroso farti i complimenti per questa creatura riuscita cosi bene, noi che viviamo di statistiche e misuriamo il valore delle nostre idee dai contatti “giornalieri”, sentiamo la sensazione di aver fatto qualcosa di buono da quei picchi regalatici da shiny…
    E tu sei riuscito a rompere il muro delle visite “amichevoli”, ed estendere il blog ad un pubblico ampio di persone, che io sarcasticamente ho ribattezzato “l’accademia della crusca” per i termini non sempre “easy going”…
    Ho vissuto la tua crescita dai tempi di blogspot fino ad arrivare al professionale wordpress, gli articoli si sono moltiplicati esponenzialmente e non sono stati mai banali…
    la finisco con questa sviolinata, rinnovo i miei Complimenti. Chapeau Standing!

  2. terry permalink
    mercoledì 26 novembre, 2008. 13:44

    Mi unisco anch’io ai festeggiamenti per il primo anno di questo “bambino” prodigio.
    Gironzolo per diversi blog, e non sono mai riuscita a portarne avanti uno mio, e raramente trovo che riescano ad essere stimolanti e non noiosi come questo (e non vuole essere una sviolinata da parentado)…io ad esempio ignoravo cosa fosse lo snuff, ahò so’ cose imperdonabili!
    Visite e statistiche a parte, perché in questo mondo virtuale troppo impersonale, il tasto dolente è il saper coinvolgere e il sapersi confrontare con personaggi diversi dai volti ignoti; per come la vedo io, tu riesci piuttosto bene, e ne risulta un beneficio bilaterale. Un bel successo. Da festeggiare direi…
    baciotti

  3. Very Victoria permalink
    mercoledì 26 novembre, 2008. 21:30

    Carpe diem, quam minima credula postero…

  4. venerdì 28 novembre, 2008. 1:36

    Caro, Carissimo Direttore,
    anche io mi unisco al coro di elogi ed autoelogi nel giorno del primo compleanno di “Eremoletterario”.
    Riconosco il successo mediatico del tuo spazio e soprattutto l’alta, a volte altissima, qualita’ dei tuoi scritti.
    Ammetto che quando iniziai a leggere “Eremo” (cosi’ come lo chiamiamo confidenzialmente in redazione) lo trovai un po’ noioso, quasi di nicchia, e solo dopo qualche tempo riuscii a sintonizzarmi sulla sua lunghezza d’onda: da allora non c’e’ surfata su internet senza “gettone” per “Eremoletterario”.
    Da collega ti invio i migliori auguri per te e per il tuo sempre interessante blog, sperando che la nostra collaborazione dia vita a sempre piu’ prestigiosi traguardi.
    Un abbraccio amichevole e sinceramente pieno di stima da tutta la redazione di Marfisiquotidiani.

  5. venerdì 28 novembre, 2008. 15:55

    Auguri per il compleanno di questo bellissimo blog, anche se a me sembra più una rivista letteraria… una bella rivista letteraria dove l’ingrediente principale e la tua passione. Quindi ancora Auguri… non vedo l’ora di leggere i “primi tre righi” di tutti i tuoi prossimi post! 😉

  6. sabato 29 novembre, 2008. 19:20

    Ragazzi, cosa dire? Cosa aggiungere? Grazie mille a tutti. Spero di meritare e guadagnare questi complimenti anche in futuro… e non è la solita frase di circostanza. Arrivo un po’ tardi a rispondervi perché nel frattempo diciamo la sorte mi giocava un altro dei suoi tiri. Ad ogni modo aggiungo ancora un passaggio che ho inserito anche nel testo, così come la foto: una stazione di passaggio, ma anche di arrivo e di partenza!
    Con questo non voglio rivendicare una natura quasi personale di queste pagine: non sono semplicemente un esercizio privato diretto a me stesso, un promemoria per mio uso. A questo promemoria hanno collaborato infatti altre persone (poco inclini a scrivere per la rete e quindi ancora più importanti) ai quali va il mio sentito ringraziamento.
    (Ma la fantomatica Very Victoria scrive con lo stesso IP di Nick, cosa o chi ci sarà sotto? Conosco un sabotatore…)

  7. drew permalink
    sabato 29 novembre, 2008. 22:07

    auguri eremo letterario! e complimenti all’oste, che non ci fa mai mancare spunti di riflessione e gocce di saggezza,,,

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