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“Full dark, no stars” è già qui

lunedì 1 novembre, 2010.

In rete spesso si accendono dibattiti e polemiche più o meno costruttivi. Il più delle volte sono tempeste in un bicchiere d’acqua, una metafora che – data l’immensità dell’oceano internet – la mente stenta a digerire. Ad ogni modo, protetti da un certo anonimato ci facciamo spesso e volentieri paladini di principi assoluti (ne esistono davvero?).

I romanzi e i racconti di Stephen King sono conosciuti in Italia nella traduzione di Tullio Dobner. Una traduzione alla quale ci siamo affezionati. Il 23 novembre esce Notte buia, niente stelle l’ultima attesa raccolta di racconti o romanzi brevi del Re del brivido. Per la prima volta dopo tanti anni il traduttore non è Tullio Dobner, bensì Wu Ming 1. Cosa cambia? Impossibile saperlo ora, senza aver letto il libro. Eppure la (sterile) polemica è già in corso. La domanda è: sentiremo una voce diversa? Abituati alla traduzione di Dobner avvertiremo uno straniamento? Nella traduzione di WM1 non riconosceremo il King al quale siamo abituati?

A mio parere il cambiamento si sentirà, ma non sarà una cosa negativa. Ogni traduttore è un autore a suo modo e WM1 è a sua volta un autore. Voglio dire, non ci siamo messi in mani incompetenti. Le storie di Stephen King non corrono rischi.

Questa è la quarta di copertina del libro che in anteprima è apparsa su Wu Ming Foundation.

Io credo che dentro ogni uomo ne viva un altro, un estraneo, un Mestatore.

Un agricoltore uccide la moglie e la getta in un pozzo. La sua colpa? Voler vendere un lotto di terra ricevuto in eredità. «La terra è affare dell’uomo, non della donna.» Siamo in Nebraska nel 1922.
Tess scrive gialli «rassicuranti», popolati da vecchiette che giocano ai detective. Una sera, viene aggredita e stuprata da un misterioso «gigante». Creduta morta e lasciata in un canale di scolo, sopravvive e medita vendetta.
Streeter, bancario malato di cancro, incontra il Diavolo nelle fattezze di un venditore ambulante. L’affare che conclude decide la sorte del suo migliore amico, colpevole di avergli rubato la ragazza tanti anni prima.
Due anni dopo le nozze d’argento, Darcy scopre che suo marito custodisce in garage un segreto. Un fiume di pazzia scorre sotto il prato fiorito del loro matrimonio. Che fare? Tirare avanti come prima o cercare una via d’uscita?
I quattro nerissimi romanzi brevi raccolti in questo libro parlano di donne uccise, seviziate o comunque «rimesse al loro posto». È in corso, nel nostro Occidente, una guerra contro «l’altra metà del cielo». La combattono maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita del loro potere. Come in Dolores Claiborne e altri capolavori, Stephen King esplora la psiche di donne forti che non accettano i soprusi e, quasi sempre, trovano la propria rivalsa. Che non coincide per forza con un «lieto fine».
Dopo i classici Stagioni diverseQuattro dopo mezzanotte – dalla prima raccolta sono stati tratti capolavori del cinema come Le ali della libertàStand by me – Notte buia, niente stelle conferma ancora una volta lo straordinario talento del Re come scrittore di romanzi brevi.
Un King ai massimi livelli, per la prima volta tradotto da Wu Ming 1.

«A mio parere l’ultima novella della raccolta è, dopo Il corpo, il racconto più bello che King abbia mai scritto. Questa antologia è un crescendo, inizia con un buon racconto, prosegue con un ottimo racconto, si rilassa con un buon racconto breve, culmina con un racconto vertiginosamente bello.» Wu Ming 1

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3 commenti leave one →
  1. martedì 23 novembre, 2010. 19:04

    Ti riferisci per caso alla polemica su aNobii di qualche mese fa?
    Basata sul nulla (come dici tu, nessuno aveva ancora ancora letto nulla), mi ha fatto passare la voglia di far parte di qualsiasi gruppo…

    • mercoledì 24 novembre, 2010. 22:49

      Esatto! Il fatto è che i fan a volte sono conservatori se non reazionari!

  2. Marco70 permalink
    venerdì 10 dicembre, 2010. 16:47

    Sì, polemica basata sul nulla e costruita ad arte da Wu Ming 1, come sul nulla era basato il suo intervento ruffiano e autopromozionale prima ancora di incominciare a tradurre il libro:i fan più che “conservatori e reazionari” non sono imbecilli

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