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L’inettitudine mentale rende il nostro mondo libero una cupa prigione

mercoledì 10 novembre, 2010.


Quindici anni fa veniva ucciso lo scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, condannato a morte con altre 8 persone da un tribunale militare. Era la notte del 10 novembre. Ken Saro-Wiwa e gli altri otto attivisti lottavano contro i danni ambientali provocati in Nigeria dalla Shell che dal 1958 estrae petrolio nel territorio del delta del fiume Niger. La popolazione Ogoni che vi abita, oltre che essere avvelenata dall’inquinamento degli impianti industriali, è stata cacciata dalle loro terre dai militari.
Lo scorso anno il colosso petrolifero anglo-olandese Shell ha accettato di pagare 15 milioni e mezzo di dollari (11,1 milioni di euro) per evitare di comparire nel processo. La compagnia petrolifera era perseguita dal 1995 per complicità con l’ex-regime militare nigeriano per quel che riguarda l’esecuzione di civili, che si opponevano ai suoi metodi di estrazione del petrolio.

La vera prigione

Non è il tetto che perde
Non sono nemmeno le zanzare che ronzano
Nella umida, misera cella.
Non è il rumore metallico della chiave
Mentre il secondino ti chiude dentro.
Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte
Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un’intera generazione
E’ il poliziotto che corre all’impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno.
Il magistrato che scrive sul suo libro
La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L’inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione
La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura di calzoni inumiditi
Non osiamo eliminare la nostra urina
E’ questo
E’ questo
E’ questo
Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero
In una cupa prigione.

Il testamento di Ken Saro-Wiwa

Signor Presidente, tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale. Non siamo sotto processo solo io e i miei compagni. Qui è sotto processo la Shell. Ma questa compagnia non è oggi sul banco degli imputati. Verrà però certamente quel giorno e le lezioni che emergono da questo processo potranno essere usate come prove contro di essa, perché io vi dico senza alcun dubbio che la guerra che la compagnia ha scatenato contro l’ecosistema della regione del delta sarà prima o poi giudicata e che i crimini di questa guerra saranno debitamente puniti. Così come saranno puniti i crimini compiuti dalla compagnia nella guerra diretta contro il popolo Ogoni.

Sul sito della Shell è possibile trovare tutti gli articoli pubblicati sul giornale inglese The Guardian a copertura dell’intera vicenda, comprese alcune pagine del diario di prigionia di Ken Saro-Wiwa. La tragica vicenda è nota anche in Italia. Pierpaolo Capovilla (frontman de Il Teatro delgli Orrori) e Roberto Saviano hanno contribuito a non dimenticare questo grande uomo di pace.

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2 commenti leave one →
  1. luisa permalink
    mercoledì 10 novembre, 2010. 15:26

    Per chi volesse conoscere gli scritti di Ken Saro-Wiwa, le Edizioni Socrates hanno ristampato, con una nuova veste grafica, Foresta di Fiori” raccolta di 19 racconti che ci restituisce un vivace e colorito affresco della multiforme realtà nigeriana tra contraddizioni insanabili, tradizioni millenarie e sventure ricorrenti, attraverso le piccole vicende di personaggi comuni, spesso comici e grotteschi, impegnati quotidianamente nella lotta per la sopravvivenza in un ambiente decisamente difficile.

    • giovedì 11 novembre, 2010. 12:36

      Grazie mille per la segnalazione, avresti potuto lasciarci il link del vostro sito o della pagina dedicata a Ken Saro-Wiwa un artista poliedrico e moderno!

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