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A Natale regala un…

mercoledì 15 dicembre, 2010.

Libro. Ha ancora senso regalare libri a Natale?
Lo scorso anno la redazione preda della calda estate australe bucò la rubrica natalizia per eccellenza: La strenna dei libri. Per chi se li fosse persi ad ogni modo ecco i consigli, non riutilizzabili, del 2007 e del 2008.

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Acciaio, della giovanissima Silvia Avallone è giunto secondo al Premio Strega 2010. Un collaboratore esterno che lo ha ricevuto come regalo dalla redazione ha detto: “Ho divorato il bellissimo Acciaio in poco meno di una settimana.. Grazie è stato davvero un bel regalo.. E lei è molto brava, a parte qualche svista cronologica (sarà voluta?).”

Memoriale, scritto da Paolo Volponi nel 1962 è un romanzo fantastico. Una sorta di Paul Auster dell’Italia del miracolo economico, è stato il miglior libro che ho letto quest’anno. Imperdibile.

Mille anni di preghiere, di Li Yiyun prima raccolta di racconti della scrittrice cinese trapiantata negli States. Quest’anno è stata nominata nel 2010, viene nominata dal New Yorker tra i migliori venti scrittori americani sotto i quarant’anni e ha vinto il premio MacArthur «genius award», destinato agli «individui che hanno dato prova di straordinaria originalità e dedizione nel proprio progetto creativo». Per il suo «talento di narratrice e la capacità di offrire ai lettori occidentali una finestra su mondi poco familiari, ma anche di raccontare la profondità della natura umana, oltre i luoghi e l’identità etnica». Tra gli scrittori che in passato si sono aggiudicati la borsa MacArthur anche Cormac McCarthy, Thomas Pynchon e David Foster Wallace.

Nella testa di Steve Jobs, di Leander Kahney”La gente non sa cosa vuole, lui sì” recita il sottotitolo di questo libro, che promette di svelare tutti i segreti del patron di Apple, innanzitutto quelli del suo successo, e non solo. Senza censure e senza facili entusiasmi cerchiamo di capire cosa c’è dietro il potere delle idee e come queste si impongono vincenti di anno in anno. Ha davvero cambiato i nostri bisogni di consumatori?

Notte buia, niente stelle, di Stephen King è l’ennesima raccolta di racconti del Re del Brivido, e di King non ci si stanca mai… non a caso è uscito a ridosso del Natale, come se ne avesse bisogno. La traduzione è ad opera di Wu Ming 1.

Olive Kitteridge, di Elizabeth Strout ha vinto il Premio Pulitzer lo scorso anno. Paolo Giordano ha scritto su di lei qualcosa che è più di una recensione. Regalatelo a voi stessi!

pagine milanesi, di Leonardo Sinisgalli. «Sono giunto in questa città una sera d’inverno» – annota il 3 dicembre 1933 – «faticosamente il sangue ha fatto abitudine agli agguati della nebbia». Ma è solo un’istantanea fotografica, un’impressione dettata dalla solitudine del paesaggio di Lambrate, il «quartiere dell’estrema periferia» come scrive nell’omonimo corsivo del 2 giugno 1934, dove prende dimora inizialmente. Quest’anno ho scoperto le doti del poeta-ingegnere e mi convinco sempre più che deve essere riscoperto (qualora ce ne fosse bisogno) studiato e approfondito, a breve farò su di lui un post più esaustivo.

Potete trovare ulteriori libri strenna per il Natale 2010 sul blog Who’s the reader?, magari scegliendo in base ad altre prospettive. D’altronde “chi l’ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?” Figuriamoci se poi è un regalo!

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