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Dal mare l’elementare trionfo sulle avversità

lunedì 7 febbraio, 2011.

The old man and the sea, il vecchio e il mare , è un racconto lungo di Hemingway che ha riscosso un enorme successo. Pubblicato per la prima volta sul numero di agosto di Life. é probabilmente la migliore opera dello scrittore americano, una summa, in poco più di cento pagine, della sua poetica  e del significato attuale della vita.
Il protagonista del racconto è un vecchio pescatore cubano, Santiago. Da più di ottanta giorni non gli riesce di prendere un pesce. Santiago si trova sull’orlo del fallimento, deve decidersi. Si avventura in alto mare, al largo di Cuba, nel Gulf Stream, dove la corrente è tanto potente, e incontra finalmente un pesce enorme, un pescecane assai più grande della sua barca. Parte all’attacco, per due giorni e due notti lotta col mostro, alla fine riesce a vincerlo e lo lega alla barca per il viaggio di ritorno.
Sembra tutto finito, scoppia invece il dramma. Attorno alla barca cominciano ad apparire altri pescecani. Prima il pescecane ferito, poi il pescatore diventano preda dei nuovi mostri. Santiago si difende come può, col rampone, col coltello, col remo. Anche il pescecane ferito si difende. Si stabilisce quasi un intesa tra l’uomo e l’animale. Qualcuno dei nuovi mostri viene ucciso, altri feriti; ne accorrono dei nuovi, il pescecane è divorato, il pescatore si salva dopo essere stato ferito, solo grazie alla sua forza di volontà. La desolazione del vecchio pescatore cubano Santiago rientrato in porto soltanto con la lisca spettacolosa del pescespada è acuita dal fatto che in pochi, un ragazzo, altri pescatori, si accorgono della sua avventura. I segni del dramma di quest’uomo coraggioso sono appena percettibili.
Come in Moby Dick di un altro grande scrittore statunitense, Melville, il mare e una balena erano il sottofondo e il simbolo di un elementare coraggio e del trionfo sulle avversità, il senso di questo altro mare e pescecane di Hemingway è nell’impeto che anima il vecchio pescatore. «Santiago» scriveva Giovanni Visentin su la Fiera Letteraria «si presenta come uno splendido monito: nella lotta l’esistenza trova uno scopo e la ragione stessa della bellezza». Se non tutta la letteratura oggi è ottimista sulla vita, almeno Hemingway ci incoraggia dunque a vivere con rinnovata energia.


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