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Quello che abbiamo letto/leggeremo in questo primo semestre 2012

martedì 19 giugno, 2012.

Negli anni passati abbiamo proposto nel mese di dicembre una lista di libri, più o meno noti, dando a voi lettori la possibilità di votare il miglior libro dell’anno. Con il passare del tempo e degli impegni siamo però caduti nella trappola dei best sellers ed è nostra intenzione riscattarci. Per questo motivo adesso, a metà anno e senza il gravoso compito del bilancio annuale, vi proponiamo una lista alternativa di uscite che non sono né i best sellers di questo 2012 né i consigliatissimi libri da leggere sotto l’ombrellone. Questa lista è nata “trasversalmente” fra i più assidui lettori, i collaboratori e gli interessi di chi scrive questo blog.

Un straordinario ritratto dell’attuale società italiana e degli scottanti temi del giorno quali l’economia e la criminalità è rappresentato in  Resistere non serve a niente di Walter Siti. Un romanzo che evidenzia quale ineluttabile  sintomo di declino delle società di oggi come quelle passate l’investimento esclusivo delle proprie energie nella finanza. Da molti considerato il più grande scrittore italiano vivente Siti racconta la zona grigia tra economia finanziaria ed eversione.

L’ottima Hacca edizioni ha riportato nelle librerie proprio in questi giorni il romanzo d’esordio di Alcìde Pierantozzi Uno in diviso. Sono due, uno, i protagonisti di questo libro diventato un piccolo cult: Taiwo e Kehinde, gemelli siamesi, indivisibili per quel loro corpo dotato di due busti e un solo paio di gambe. Una storia controversa costantemente in bilico col suo stile lirico e crudo, capace ancora oggi di rispecchiare le crepe della realtà presente, provocando terremoti di inquietudine nelle nostre coscienze.

Un fatto umano. Storia del pool antimafia di Manfredi Giffone, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi a vent’anni di distanza dalla strage di Capaci, tre giovani talentuosi scrittori ricordano i giudici Falcone e Borsellino in un modo completamente nuovo, con un fumetto i cui protagonisti sono antropomorfi e hanno teste di animali: gatti, cani, tartarughe, scimmie o cinghiali feroci. E così mafiosi e giudici, giornalisti e politici vengono interpretati in un graphic novel che si ispira a Esopo e a Maus di Art Spiegelman.

Sotto la scorza di un’America dura, nitida e fredda, brucia il fuoco di storie di piccoli uomini e grandi paure raccontati da Andre Dubus in Il padre d’inverno. Storyteller attuale e vigoroso, Dubus sa svelare la vita nascosta delle persone di tutti i giorni e il loro cercare, malamente ma ininterrottamente, la luce. Matrimoni e divorzi, odio e amore, coppie che non parlano più e genitori che cercano disperatamente di riprendere a farlo con i propri figli: nella sterminata provincia americana prendono vita personaggi potenti e profondamente turbati da desideri e affetti, peccati e inesorabili vendette.

Il rumore dei tuoi passiromanzo d’esordio di Valentina D’Urbano, è intessuto con i tempi più importanti e controversi di oggi: i disagi della società, la tossicodipendenza, ma soprattutto l’inscindibile rapporto tra amore e dolore. Un esordio forte che narra una storia d’amore e morte, come un dramma classico. L’ambientazione è il nulla grigio e spento dei palazzi popolari occupati e abbandonati al loro degrado in cui crescono ragazzi che non escono quasi mai da questo recinto, uomini del domani a cui è stata tolta ogni speranza.

Per concludere segnaliamo l’ultimo romanzo di Tom Perrotta Svaniti nel nullaLa tranquilla cittadina di Mappletone negli Stati Uniti è sconvolta – come il resto del mondo –  dal fenomeno della sparizione in un istante di migliaia di persone. Alcuni perdono figli, genitori o consorti, altri conoscenti. Le vite sono sconvolte, il lutto è diffuso, le famiglie decimate. A questo avvenimento, noto come The Rapture, ognuno dà un significato diverso, ma soprattutto i Left Behinders sono costretti a vivere ed a sopravvivere al dolore della scomparsa. Attorno a loro la realtà pare proseguire la propria corsa inerziale, senza più certezze ed improvvisamente priva di un fine. Qui la recensione del romanzo di Perrotta firmata da Stephen King per il New York Times.

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