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I migliori libri del 2012 da regalare per questo Natale

venerdì 14 dicembre, 2012.

È già Natale. In città, le strade del centro sono addobbate a festa con luci colorate e comete d’argento. Sui marciapiedi gli ultimi ritardatari si affrettano a comprare i regali… per chi ha già in mente cosa prendere. L’equazione è nota: regalo per persona. Solo così si riesce a completare il quadro in cui per ogni nostro caro corrisponde il regalo ad hoc. In tempi di crisi si cerca il regalo utile – forse è sempre stato così. Il freddo ci porta a regalare sciarpe, berretti, guanti e l’ultima moda, a puntare sull’hi-tech per le tasche più generose. Il miglior regalo natalizio resta ad ogni modo il libro, l’unico acquisto versatile e mai banale. Regalando una storia ci si affida al potere delle emozioni, un dono che è l’essenza stessa del Natale.Mickey's Christmas Carol

Lo scorso anno ho acquistato la maggior parte dei regali natalizi online. Il sito di Amazon proponeva sconti interessanti su tutti i titoli, nessuna spesa di spedizione e soprattutto la consegna entro Natale. Così è stato ed ho risparmiato tempo e denaro. Volendo ci si toglie dall’impaccio del regalo sbagliato leggendo un post come questo.

In vista del Natale 2012 abbiamo selezionato – tra le novità in libreria – quelle che riteniamo le migliori letture per questo scorcio di fine anno o se volete un invito per un regalo mai banale: il libro. Ogni suggerimento rimanda direttamente alla relativa pagina di acquisto sul noto sito di commercio elettronico.

L’arte di vivere in difesa, Chad Harbach (Rizzoli) – Il primo romanzo di Chad Harbach, 34 anni, è lungo quasi cinquecento pagine e racconta una storia che si sviluppa intorno a una squadra di baseball in un immaginario college del Wisconsin (lo stato americano dove è cresciuto Harbach). Nel 2004, Harbach è stato tra i fondatori di una rivista letteraria quadrimestrale con sede a New York, n+1. Nel 2011, anno di pubblicazione negli USA, è stato inserito dal New York Times nella sua lista dei “dieci libri migliori dell’anno”.

La collina del vento, Carmine Abate (Mondadori) – Il romanzo di Abate è incentrato sulla storia di una famiglia calabrese dagli anni venti ad oggi. Una saga familiare in rosso, fortemente intrecciata al colore della terra e al sangue che, figurativamente, ad essa lega con un amore atavico e viscerale gli Arcuri. La collina del vento ha vinto il Premio Campiello 2012.

Se ti abbraccio non aver paura, Fulvio Ervas (Marcos y Marcos) – Ervas racconta la storia di Franco e Andrea, del difficile ma anche speciale rapporto fra un padre e un figlio autistico. L’amore indissolubile fra due esseri che non necessariamente devono comprendersi. L’amore per la vita e per ciò che ti offre, nel bene e nel male. Un grande libro che affronta con delicatezza ed incredibile ottimismo una situazione in grado di sconvolgere ogni genitore. Pubblicato da Marcos y Marcos è il Libro dell’Anno 2012 proclamato da Fahrenheit nel giorno di chiusura della Fiera Più Libri Più Liberi.

Scritti sul pensiero medievale, Umberto Eco (Bompiani) – Imponente raccolta dei numerosissimi saggi che l’autore ha dedicato al Medioevo nell’arco di oltre mezzo secolo. Si parla dell’estetica tomistica, della metafora in Aristotele, di apocalisse, Dante, Marco Polo, e di molto altro ancora. Imperdibile per gli appassionati di storia, ma anche per tutti gli altri.

Il senso di una fine, Julian Barnes (Einaudi) – Vincitore del Booker Prize nel 2011 Il senso di una fine è approdato in Italia quest’anno raccogliendo da subito i favori del pubblico. L’opera di Barnes è un romanzo breve da leggere e rileggere, ricco di riflessioni e proposte, capace di mostrare al lettore la complessità e il dolore che ogni normalità nasconde.

Quiet. Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare, Susan Cain (Bompiani) –  L’ introversione (tratto della personalità individuato da Carl Jung in opposizione all’ estroversione ed esposto nel 1921 in Tipi psicologici) non è un handicap, non è un difetto, non è un problema. Il mondo non è (solo) nelle mani di chi ha la battuta sempre pronta, di chi ama circondarsi di persone e, magari, essere al centro della scena. Anche se diversi studi hanno dimostrato che l’ estroverso è in genere considerato più sveglio, più interessante e vincente in quasi tutti i campi lavorativi, in letteratura il ripiegamento su sé stessi ha dato vita a capolavori indiscussi, basti pensare ad autori come Leopardi, Svevo, Pavese, Cechov, Orwell, Proust, Salinger.

Il corpo umano, Paolo Giordano (Mondadori) – Chiamato alla difficile impresa di dare un seguito al fortunatissimo “La solitudine dei numeri primi”, il giovane scrittore decide coraggiosamente di rinunciare alla dimensione intimista e famigliare per catapultarsi (e catapultarci) in Afghanistan, per seguire da vicino un gruppo di soldati che vive nella dimensione del conflitto -e non soltanto di quello, letterale, nel quale si trovano invischiati.

Miele, Ian McEwan (Einaudi) – Ambientato a Cambridge durante la Guerra Fredda il nuovo romanzo di McEwan narra di una storia d’amore ma non solo. Dall’ambizione letteraria di una giovane studentessa nasceranno presto le contraddizioni che si portano dietro le ideologie che hanno funestato il secondo dopoguerra. Oltre allo spionaggio e al fermento rivoluzionario di quegli anni si comprendono il potere dell’informazione e dell’editoria.

Sofia si veste sempre di nero, Paolo Cognetti (Minimum Fax) – Un romanzo composto da dieci racconti autonomi che accompagnano la protagonista dell’ultimo libro di Cognetti lungo trent’anni di storia: dall’infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all’adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.

Chi ti credi di essere?, Alice Munro (Einaudi) – Dieci racconti inanellati che accompagnano la vita di una donna sensuale e intelligente di nome Rose, in fuga dallo squallore di un’infanzia in un paesino dell’Ontario, dove l’incesto e la violenza domestica sono il pane quotidiano. Rose cresce con il padre e la matrigna Flo in un ambiente di brutale miseria, sapendo di dover cercare emancipazione a ogni costo. La trova attraverso una borsa di studio. All’università incontra un giovane intellettuale di famiglia ricca; lo sposa, poi divorzia e dopo, ancora, incontra piccole e grandi umiliazioni e delusioni legate a storie d’amore non riuscite: tutto materiale vibrante che nelle mani di Alice Munro diventa originalissimo storytelling.

Fai bei sogni,  Massimo Gramellini (Longanesi) – Il libro “dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa: un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi.” Fai bei sogni è un romanzo autobiografico nel quale Gramellini ripercorre il difficile percorso interiore per accettare la morte della madre avvenuta quando aveva nove anni. Con questo romanzo il giornalista torinese afferma il coraggio di guardare la vita senza giudizio e smette ogni vittimismo.

La dittatura delle abitudini. Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle, Charles Duhigg (Corbaccio) – La maggior parte delle scelte che compiamo ogni giorno non sono frutto di riflessioni consapevoli bensì di abitudini. E benché, singolarmente prese, non abbiano grande significato, nel loro complesso le abitudini influenzano enormemente la nostra salute, il nostro lavoro, la nostra situazione economica e la nostra felicità. Da secoli gli uomini studiano le abitudini, ma è solo negli ultimi anni che neurologi, psicologi, sociologi ed esperti di marketing hanno realmente incominciato a capire in che modo funzionano e, soprattutto, come possono cambiare. Le abitudini, infatti, non sono un destino ineluttabile: leggendo questo libro impareremo a trasformarle per migliorare la nostra professione, la collettività in cui viviamo, la nostra vita.

Guardami, Jennifer Egan (Minimum Fax) – Meno pirotecnico e dalla struttura senz’altro più classica rispetto al precedente capolavoro Il tempo è un bastardo, Guardami è una riflessione su come siamo realmente e quello che cerchiamo di mostrare agli altri. La protagonista Charlotte, una modella in caduta libera dopo un incidente che le ha sfigurato il volto, cerca di intuire la personalità ombra (concetto junghiano che individua l’insieme delle funzioni e degli atteggiamenti non sviluppati della personalità – va da sé che la vera individualità, la singolarità irripetibile risiede nell’Ombra) delle persone che incontra. Il romanzo anticipa in qualche modo l’invenzione di Facebook in quanto narra di un sito che chiamato Persone Comuni, inoltre tratta profeticamente dei sentimenti che porteranno agli attentati del 9/11.

Cogan, George V. Higgins (Einaudi) – Finalmente tradotto in italiano a quasi quarant’anni dalla sua pubblicazione, grazie a un film da poco uscito nelle sale (“Cogan – Killing Them Softly”) con un ottimo cast (Brad Pitt, James Gandolfini, Ray Liotta), questo libro permette al pubblico italiano di scoprire l’opera di un autore dallo stile ferocemente asciutto, quasi esclusivamente dialogico, tra i più celebrati innovatori della tradizione letteraria del noir. Merita di essere recuperato anche “Gli amici di Eddie Coyle”, dal quale nel 1973 Peter Yates trasse uno dei primi esempi cinematografici di “neo-noir”.

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2 commenti leave one →
  1. mercoledì 19 dicembre, 2012. 22:15

    Bel blog complimenti!

  2. martedì 8 gennaio, 2013. 15:08

    Il libro che più mi è piaciuto del 2012 è stato “Il Manoscritto ritrovato ad Accra”, scritto da Paulo Coelho, edito da Bompiani. Libro di facile lettura, ma dai contenuti densi di saggezza e sapienza. Come sempre l’autore brasiliano ha il grande merito di riuscire a regalare una fetta di speranza, ed in epoche tribolate come queste non è poco. Consiglio a tutti anche di dare un’occhiata al video di presentazione ufficiale, davvero ben fatto ed emozionante:

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