Skip to content

I ragazzi Burgess

giovedì 23 gennaio, 2014.

Alex Katz at Timothy TaylorLa memoria. Passava a palmi aperti davanti alle sue scenate e poi si chiudeva, portando via l’inizio, la fine, la cornice entro cui esistevano quelle scenate. Ma in quelle brevissime immagini di se stessa che gridava contro Steve, contro Zach, Susan riconobbe la propria madre, e il suo viso avvampò di vergogna. Non aveva mai capito quello che comprendeva ora: che gli attacchi di furia della madre le avevano reso la furia accettabile, che le parole che la madre le aveva rivolto erano diventate quelle che lei stessa rivolgeva agli altri. Sua madre non le aveva mai detto: «Scusami, Susan, non avrei dovuto parlarti così». E perciò anni dopo, quando anche Susan aveva parlato così, non aveva chiesto scusa.
Ed era troppo tardi. Nessuno vuole mai credere che sia troppo tardi, ma lo sta sempre diventando. E poi lo è.

Elizabeth Strout, I ragazzi Burgess
Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: